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Youth League

Midtjylland-Roma: le pagelle motivate dei giallorossi

Ecco il voto ed il giudizio dei ragazzi di Alberto De Rossi dopo l'uscita dalla competizione europea

20 Febbraio 2019

Roma ©De Cesaris

Roma ©De Cesaris

Roma ©De Cesaris

I calci di rigore in terra danese sono stati fatali per la Roma e gli errori di D'Orazio e Chierico ne hanno decretato l'eliminazione dalla Youth League, probabilmente l'ultimo obiettivo stagionale che ancora era in gioco. Se dal dischetto la formazione giallorossa è stata disastrosa, nei tempi regolamentari non è andata meglio. Andiamo a vedere nel dettaglio le pagelle dei calciatori capitolini.


Greco S. 6.5: Svolge il lavoro di routine con la solita precisione ed efficacia, viene battuto sempre e solo dagli undici metri dove poco può per via di conclusioni praticamente impeccabili. Ha il merito di intuire e deviare ben due tiri dal dischetto che però non riesce comunque a neutralizzare. 

Parodi 6: Corsa e sacrificio non sono in discussione, copre discretamente la fascia di competenza ma forse servirebbe qualcosa in più nella fase offensiva (dal 44’st Santese sv)

Cargnelutti 6: Regge l'urto delle scorribande danesi con la sua fisicità, sempre posizionato in maniera buona per non soffrire più di tanto gli attacchi avversari. 

Coccia 6.5: E' uno dei migliori tra le fila giallorosse. Corsa, fisicità e buon senso della posizione ne fanno un profilo interessante, soprattutto per un difensore che spesso ha faticato per ottenere una maglia da titolare. La buona prestazione contro il Napoli, oltre al gol, ha convinto l'allenatore a schierarlo dall'inizio al posto di Trasciani. Sembra che stia scalando le gerarchie ai danni del compagno di reparto (dal 34’st Trasciani sv)

Semeraro 6: Come Parodi difende sufficientemente ed è dalla sua parte che la Roma spinge di più portandolo ad essere piuttosto propositivo in diverse trame di gioco. Spesso è impreciso nei disimpegni ma ha comunque l'attenuante di macinare chilometri su chilometri e di conseguenza la lucidità a volte è venuta meno.

Darboe 6: Svolge il minimo indispensabile senza troppe sbavature ma nemmeno con chissà quale ispirazione. Sta entrando nei meccanismi del tecnico romano, tra qualche tempo potremo vedere sicuramente il miglior Darboe, una fase di adattamento è necessaria. (dal 18’st D’Orazio 5.5: Entra per dare la scossa e più vivacità al reparto offensivo ma non riesce ad avere lo spunto vincente. L'errore dal dischetto pesa troppo per ricevere una sufficienza.)

Pezzella 6: Protagonista assoluto nei primi 20', prima in positivo, poi, ahimè, in negativo. Sul vantaggio giallorosso ha il merito di crossare in area il pallone con una traiettoria insidiosa che infatti ha messo in difficoltà la difesa di casa. Ha il demerito, invece, di coprire male il pallone su cui si lancia Isaksen e di trattenerlo in area di rigore portando il direttore di gara ad indicare il dischetto.)

Greco J. 6.5: Tanta tanta corsa, come sempre, per il tuttofare capitolino. Difende, imposta, rincorre e attacca. La sua incredibile dinamicità lo rende al momento uno di quei giocatori indispensabili per una squadra statica in alcune fasi del match come la Roma.

Riccardi 5.5: L'unica nota positiva è la trasformazione del primo calcio di rigore della sequenza. Nei novanta minuti si rende protagonista di una prestazione assolutamente al di sotto delle sue capacità. Spesso impreciso e poco convinto, anche negli appoggi più elementari. Nel primo tempo si ritrova spesso troppo fuori dal gioco per quelle che sono le caratteristiche del numero 10. Nella ripresa non riesce a dare quella spinta necessaria ai suoi per condurli al vantaggio.

Bucri 5: Viene completamente annullato dalla rocciosa retroguardia locale, si ritrova spesso spaesato e con poco supporto dei compagni. (dal 18’st Felipe Estrella 6: Entra anche lui per dare maggiore vigore alla manovra d'attacco giallorossa e ci riesce. Pur non essendo decisivo impensierisce in diverse occasioni la difesa del Midtjylland.)

Cangiano 5.5: Prova impalpabile per un vero e proprio trascinatore in questa fase della stagione che, dopo essersi conquistato definitivamente la maglia da titolare nello scacchiere di De Rossi, sta mettendo in luce tutte le sue qualità. Oggi però la poco lucidità non l'ha aiutato ad essere incisivo nelle sue classiche discese sull'out di sinistra facendo un passo indietro rispetto alle ultime uscite stagionali. (dal 44’st Chierico 5.5: Entra, sbaglia il rigore e condanna la Roma all'uscita dalla Youth League. Un tiro non dovrebbe giudicare la prestazione di un calciatore ma se quel tiro è un rigore decisivo e viene sbagliato in quel modo allora un'insufficienza, seppur lieve, è meritata.) 

Alberto De Rossi 5.5: Un netto passo indietro della sua Roma rispetto alla prestazione del Tre Fontane contro il Napoli. Nell'anteprima di gara avevamo parlato di un'altalena nel rendimento della formazione capitolina e questa ne è un'ulteriore dimostrazione. L'errore tattico che compie è probabilmente quello di lasciare Riccardi troppo fuori dal gioco nella prima frazione di gioco. Nella ripresa se ne rende conto e riposiziona il numero 10 sulla trequarti ma ormai la stanchezza la fa da padrone e non riesce a sbloccare il risultato.

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