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Mondiale U20

L’Italia di Nicolato pesca Messico, Giappone e Ecuador

Nell'urna della Gdyna Arena, gli azzurrini trovano un girone per niente semplice. Il CT: "Ogni squadra ha i mezzi per vincere". Si riparte dal bronzo di due anni fa, appuntamento in Polonia dal 23 maggio al 15 giugno

26 Febbraio 2019

L’Italia di Nicolato pesca Messico, Giappone e Ecuador

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Si riparte da un terzo posto, dall’Uruguay e da una lotteria dei calci di rigore che, come poche altre volte nella nostra storia, finalmente ci sorride. Di acqua sotto i ponti ne è passata parecchia. Tutta quella che può scorrere in due anni. E di cose cambiate, ce ne sono tantissime. Non solo i ragazzi, che per età hanno dovuto lasciare il posto ad altri, ma anche il tecnico. In Corea del Sud, nel 2017, sulla panchina sedeva Alberico Evani. Ora le convocazioni le fa Paolo Nicolato: Commissario Tecnico salito agli onori della cronaca lo scorso anno, con una grande cavalcata all’Europeo U19, interrotta solo in finale: un 4-3 contro il Portogallo (ai tempi supplementari) che comunque è valso il pass per il prossimo Mondiale U20 in Polonia. Segnatevi le date: si giocherà dal 23 maggio al 15 giugno.


Al Gdyna Arena, alla presenza di Zibi Boniek (padrone di casa in quanto presidente della Federazione polacca), le mani di Fernando Couto e Bebeto hanno estratto dall’urna un girone mica semplicissimo per l’Italia. I suoi avversari, infatti, saranno Messico, Giappone ed Ecuador. Raggruppamento complicato, come ammesso anche dal Ct, ma non impossibile, contando il fatto che nel lotto delle 24 squadre finaliste, organizzate in sei raggruppamenti, la selezione di Nicolato parte come una delle favorite. "Il nostro è un sorteggio sicuramente impegnativo – ammonisce il tecnico - tutti i risultati sono aperti: ogni squadra ha i mezzi per vincere e quindi ci sarà da lottare".


Siamo ancora a Febbraio: dal freddo di questi giorni alla serate tiepide di una primavera inoltrata, manca ancora molto. Tutto, quindi, potrebbe ancora accadere. E le gerarchie, per quanto nella testa di Nicolato possano essere già cristallizzate, potrebbero modificarsi in base al rendimento di questi ultimi mesi di stagione. Partendo dalle ultime convocazioni, però, diramate dal CT in vista del raduno al Centro di Preparazione Olimpica di Tirrenia che si è tenuto dal 10 al 13 febbraio scorsi, qualche idea possiamo farcela.


La nostra regione, ad esempio, sorride ma solo per merito della Roma. Sono tanti i giocatori del gruppo, infatti, in orbita giallorossa o che comunque hanno vestito quella maglia. Parliamo dei difensori Cargnelutti e Pellegrini (il primo capitano della Primavera e l’altro in prestito al Cagliari), dei centrocampisti Antonucci, Frattesi e Marcucci e anche dell’attaccante Scamacca. Ricordate il giocatore che lasciò Trigoria per andare al Psv Eindhoven? Proprio lui, tornato in Italia, precisamente al Sassuolo, dopo aver girovagato a lungo, sempre in prestito dai neroverdi.


Countdown partito. Ancora qualche settimana e poi sarà Italia, finalmente. La maglia azzurra è sempre la maglia azzurra. Così come un Mondiale è sempre un Mondiale. Specie dopo aver visto quelli di Russia 2018 da spettatori.

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