Cerca

mondiale u20

Pinamonti trascina l'Italia. Mali ko: siamo in semifinale!

Prestazione da brividi per gli azzurrini che si fanno rimontare due volte dagli africani. Prima l'autogol di Kone, poi la doppietta del capitano e il sigillo di Frattesi. Ora l'Ucraina

07 Giugno 2019

Pinamonti e Gabbia ©FIGC.IT

Pinamonti e Gabbia ©FIGC.IT

MONDIALE UNDER 20 - Quarti di finale
ITALIA - MALI 4-2
ITALIA
Plizzari; Gabbia, Delprato, Ranieri; Bellanova, Frattesi, Esposito (22'st Bettella), Pellegrini, Tripaldelli; Scamacca, Pinamonti (43'st Olivieri) PANCHINA Candela, Buongiorno, Colpani, Capone, Carnesecchi, Gori, Olivieri, Alberico, Loria ALLENATORE Nicolato
MALI Koita Y.; Fofana, Diaby, Konan, Fofana, Diakite O., Drame, Camara M., Kone (24'st B. Traore), Kanoute, Sissoko, Diaby, Koita S. PANCHINA Coulibaly A. (GK), Diarra D., Konate, Traore M., Konte, Diarra M., Samake, N'Diaye, Coulibaly S. (GK) ALLENATORE Kane
MARCATORI Kone 12'pt aut. (I), Koita 38'pt e 50'st rig.(M), Pinamonti 14'st e 36'st rig. (I), Camara 33'st (M), Frattesi 38'st (I)
ARBITRO Elfath (USA) ASSISTENTI Atkins (USA) e Parker (USA)
NOTE Rigore parato da Plizzari (I) al 50'st Espulso Diakite al 21' per gioco falloso Ammoniti Sissoko Angoli 8-4 Rec. 2'pt, 6'st

Pinamonti e Gabbia ©FIGC.ITPiù forte di un Mali sorprendente. Probabilmente, ora, più forte di tutti e che adesso deve crederci per andarsi a prendere questo Mondiale. Dopo aver steso la Polonia, l'Italia di Nicolato soffre, stringe i denti, cresce e chiude in trionfo contro gli africani (che ci mettono paura anche in dieci per quasi tutta la partita) e si prende la semifinale contro l'Ucraina. 

Primo tempo Inizia meglio il Mali che dà fastidio con un paio di corner con gli azzurrini che però tirano un sospiro di sollievo. Al primo serio affondo arriva però il vantaggio dell'Italia che ringrazia la sorte e gli africani per il regalo: cross dentro, deviazione di Camara e intervento maldestro di Kone che con lo stinco e con il numero 9 sulle spalle mette il pallone sotto l'incrocio da bomber vero, ma nella sua porta. Gli azzurrini sono avanti, ma il match non decolla e il primo tentativo serio dei nostri arriva al 29' quando è Frattesi con un gran destro a sfiorare il bersaglio grosso, il capolavoro e il secondo gol personale nel Mondiale. Bolide di sinistro e pallone che passa vicino al palo. Il piede dell'ex giallorosso è caldo: ma non solo il sinistro. Al 32', sugli sviluppi di un corner, la sfera arriva a lui che non ci pensa su due volte: destro in girata al volo e palla che sorvola la traversa. L'Italia cresce e al 34' è capitan Pinamonti a prendersi la luce dei riflettori: assolo sulla sinistra, ingresso in area e destro da ottima posizione ribattuto. L'Italia aumenta i giri è vero, ma al Mali basta un cambio di marcia improvviso e ben assestato per gelare il gruppo di Nicolato: Kone riceve al limite dell'area, tacco splendido per l'inserimento di Koita e diagonale mancino fulmineo che brucia Plizzari: 1-1. Tutto da rifare. Il gol dà nuova linfa al Mali che con quei due lì davanti si diverte: ennesimo passo a due tra le maglie azzurre e conclusione di Kone che però non angola e esalta i riflessi di Plizzari. Risposta Italia: corner perfetto di Esposito e zuccata di Gabbia che però spreca a lato qualche minuto prima del duplice fischio.

Secondo tempo Nelle prime fasi della ripresa il copione del match è sempre lo stesso: Italia sulle fasce a buttare palloni dentro e i due centrali a vincere sistematicamente il duello con Scamacca e Pinamonti. Il match non sembra sciogliersi, poi all'improvviso ecco Pinamonti: Del Prato ci prova da fuori, tiro deviato e palla che sfila per il capitano il quale praticamente dal fondo soprende con un rasoiata Koita sul suo palo. Anche il VAR dà il suo benestare: l'Italia è avanti. Gli azzurrini si sciolgono e al 23' è Scamacca a prendere bene il tempo sul cross di Ranieri, ma di testa manda alto. Da centravanti a centravanti: è di nuovo il turno di Pinamonti, sulla girata potente dell'altoatesino è però superbo Koita. Sembra tutto sotto controllo ma, come già detto, al Mali basta un cambio di marcia per cambiare la storia di un match: Bettella scivola, lascia il corridoio libero a Traore che vede dentro Camara. Il numero 8 anticipa Bellanova e non sbaglia. Tutto da rifare, ancora.. L'incubo però dura poco perché a prendersi l'Italia sulla schiena ci pensa ancora Pinamonti: cross di Bellanova, Koita si perde il pallone e lì c'è il bomber di Cles che sposta il pallone e si fa atterrare in area. Dal dischetto va lui: stavolta il cucchiaio lo tiene in tasca e accende il razzo. Bolide splendido, di personalità sotto l'incrocio e l'Italia è di nuovo avanti. Una botta di adrenalina che dura altri due minuti quando è Frattesi al 38' a volare in cielo e a mettere dentro di testa il gol del definitivo 4-2. Quello che di fatto regala agli azzurri una semifinale da brividi. Quello che ci fa continuare a sognare. Adesso l'Ucraina, senza paura.

Commenta scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su Gazzetta Regionale

Caratteri rimanenti: 400

EDICOLA DIGITALE