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Italia, sogni infranti e polemiche contro l'Ucraina

Gli azzurrini di Nicolato cadono nella semifinale del mondiale Under 20 ma fa discutere la decisione del direttore di gara di annullare un gol al fotofinish a Scamacca

11 Giugno 2019

Semifinale amara per l'Italia ©figc

Semifinale amara per l'Italia ©figc

MONDIALE UNDER 20

SEMIFINALI

UCRAINA – ITALIA 1-0

UCRAINA Lunin, Konoplia, Popov, Bondar, Beskorovainyi, Korniienko, Kashchuk, Chekh (24'st Khakhlov), Dryshliuk, Buletsa (40'st Safronov), Sikan (20'st Supriaha) PANCHINA Veremiienko, Kucheruk, Musolitin, Ustymenko, Snurnitsyn, Riznyk ALLENATORE Petrakov

ITALIA Plizzari; Gabbia, Delprato, Ranieri; Bellanova, Frattesi (1'st Alberico), Esposito (30'st Capone), Pellegrini, Tripaldelli (40'st Olivieri); Scamacca, Pinamonti PANCHINA Candela, Buongiorno, Bettella, Colpani, Carnesecchi, Gori, Loria ALLENATORE Nicolato

MARCATORI Buletsa 20'st

ARBITRO Raphael Claus (Brasile)

ASSISTENTI Danilo Ricardo Simon Manis e Bruno Raphael Pires (Brasile)

NOTE Espulso 35'st Popov (U) per doppia ammonizione Ammoniti Sikan, Popov, Ranieri Angoli 2-4 Rec. 3'st


Semifinale amara per l'Italia ©figc

L'Italia si ferma ad un passo dal traguardo. La zampata di Buletsa sveglia gli azzurrini da quel sogno che sarebbe stata la prima e storica finale Mondiale per l'Italia Under 20. Esulta dunque un'Ucraina cinica e spietata, capace di colpire la squadra di Nicolato proprio nel momento migliore degli azzurrini. A rendere il tutto più amaro c'è poi quel gol di Scamacca annullato proprio al fotofinish dopo una decisione che farà discutere a lungo.


Poche sorprese Già a partire dalla scelta dei titolari, la semifinale mondiale si apre non regalando particolari sorprese. Nicolato si affida al solito undici, con Del Prato e Pellegrini schierati ancora nei loro ruoli inediti di centrale di difesa (il primo) e intermedio di centrocampo (il secondo). Discorso simile per l'Ucraina che però ritrova nell'undici titolare Lunin, portiere acquistato dal Real Madrid e che si sta confermando come una delle migliori promesse del calcio ucraino. A non cambiare per la squadra di Petrakov è però l'atteggiamento. L'Ucraina bada al sodo, squadra compatta e che fa dell'organizzazione e della difesa le sue armi migliori. I primi minuti scorrono così con l'Italia padrona del gioco e che prova a martellare l'organizzata difesa avversaria. Italia e Ucraina però concedono poco e così, almeno per quanto riguarda la prima frazione di gioco, le occasioni arrivano con il contagocce. L'occasione migliore del primo tempo arriva poco dopo la mezzora con Buletsa che ci prova su punizione ma Plizzari si conferma come uno dei migliori portieri di questo Mondiale e devia a lato il calcio piazzato dello specialista ucraino. Il copione è ben chiaro sin dalle primissime battute di gara. A chiudere il primo tempo c'è però l'infortunio muscolare che costringe Frattesi a dare forfait. Brutta tegola per il ct Nicolato che perde uno dei cardini del suo centrocampo ed è così costretto a gettare nella mischia Alberico.


Buletsa gela l'Italia Nella ripresa l'Italia prova subito ad accendere il match. Il neo entrato Alberico trova il corridoio giusto per il taglio di Pinamonti che controlla la sfera ma trova la gran risposta di Lunin. Nel momento migliore degli azzurri l'Ucraina gela l'Italia: al 20' Konoplia scende sulla destra e centra un rasoterra su cui si avventa Buletsa che insacca il clamoroso vantaggio ucraino. L'Italia vacilla ma continua a spingere tanto che le speranze azzurre si riaccendono alla mezzora quando Popov rimedia il suo secondo giallo per un fallo su Pinamonti. Nonostante l'uomo in meno l'Ucraina sfiora addirittura il raddoppio con il bolide di Khakhlov che però si schianta sulla traversa. Nel finale Nicolato prova il tutto per tutto e schiera addirittura un 4-2-4. All'ultimo minuto Capone ha la palla buona per pareggiare ma spara alle stelle il bell'invito di Pellegrini. All'ultimo minuto Scamacca emerge dal letargo e, dopo uno splendido controllo in area inventa una girata che fulmina Lunin sotto l'incrocio. A rispedire gli azzurri all'inferno ci pensa però il VAR con il direttore di gara che annulla incredibilmente la rete per un alquanto dubbio fallo dell'attaccante. Finisce qui, con l'Ucraina che ringrazia la sua buona stella e vola in finale.

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