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LA STORIA

Alla ricerca della felicità: Ndiaye Maissa dal Senegal alla Roma

Un viaggio alla scoperta del difensore nato nel 2002, pronto a vestire la maglia giallorossa nella Primavera di De Rossi

17 Ottobre 2019

Ndiaye Maissa Codou inizia l'avventura giallorossa

Ndiaye Maissa Codou inizia l'avventura giallorossa

Ndiaye Maissa Codou inizia l'avventura giallorossa

Nell'estate del 2002 la nazionale di calcio del Senegal scrive la pagina storica del suo viaggio in giro per il Mondo: i Leoni della Teranga battono la Francia campione in carica, infarcita di nomi stand out rispetto alla media, con un gol di Papa Bouba Diop e graffiano anche la Svezia negli ottavi di finali, doppietta di Henri Camara (31 gol in 99 presenze in nazionale), cedendo ai quarti alla Turchia soltanto nel recupero.  Un'ascesa che ha portato i senegalesi a raggiungere gli stadi del palcoscenico più ambito del planisfero calcistico: quello europeo. E la storia che vi raccontiamo oggi stringe il primo filo della sua ancòra nel 2002, quando nasce il protagonista di un viaggio che, per coraggio, resilienza e vocazione verso un mondo migliore, si avvicina alla "Ricerca della felicità" di Will Smith: Ndiaye Maissa Codou, nel 2018 arriva all'Afro Napoli United, una cooperativa sportiva dilettantistica nata per la promozione dell’integrazione sociale attraverso lo sport. Valori preziosissimi in un'era dove un calcio al pallone, una corsa a piedi per strada, laboratori teatrali e artistici rappresentano il volano ideale e indispensabile per crescere insieme e migliorarsi. Ndiaye, si ispira a Kalidou Koulibaly e chissà se riuscirà a ripercorrere la carriera del forte connazionale del Napoli. Dall'apocalisse al primo match con la Roma - si è allenato a Trigoria in estate prima del tesseramento - di Alberto De Rossi. Ndiaye ha tutto nelle proprie mani. 



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