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PRIMAVERA 2

Ciclone Morelli: SuperSimo l'arma in più del big Frosinone

Tre gol in tre giorni dalla trasferta di Cosenza al match del Caput Mundi. In una rosa dall'alto tasso qualitativo, emerge l'attaccante di Toffia

19 Febbraio 2020

Tre gol in tre giorni per Simone Morelli

Tre gol in tre giorni per Simone Morelli

Tre gol in tre giorni per Simone Morelli

Scansatevi tutti. Arriva Simone Morelli, il terribile. Il prodigio di 17 anni che non guarda in faccia a nessuno e la butta dentro come se giocasse nel cortile di casa. A pensarci bene, gli allenatori che ha avuto a Frosinone - Giorgio Galluzzo e Luigi Marsella - come soprannome durante le partite spesso per lui hanno usato "Moro" e Simone+Moro formano l'idendità di uno dei più grandi alpinisti italiani della storia: Shisha Pangma (2005), Makalu (2009), Gasherbrum II (2011) e Nanga Parbat (2016), giusto quattro ottomila, roba che devi avere doti paranormali per riuscire nell'impresa. Morelli di straordinario in tre giorni cosa avrà fatto? "Soltanto" tre gol: due a Cosenza e l'ultimo ieri nel torneo Caput Mundi contro la Grecia. 


Idolo CR7. Dal Tor di Quinto una sola legge: il GOL

La tipologia di giocatori che richiama Simone Morelli è quella dei versatili, estremamente duttili e adattabili in diverse situazioni e contesti. Ha lo spirito d'arrembaggio, d'assalto, da batalla. Si nota molto dal suo stile di corsa: potente, ben cadenzato, lo sbracciare e lo sgomitare ben in evidenza nel nuvolo di difensori da superare. SuperSimo ricorda gli eroi della Casa di Carta che assalgono la Zecca dello Stato: lotta contro il potere del "defense game" e insieme all'Armata Marsella prepara lo scacco alle big. Alla sicurezza accumulata negli anni, l'attaccante giallazzurro aggiunge la fantasia e oggi una costanza di rendimento che gli mancava qualche tempo fa con numeri che danno il senso della deflagrazione, dell'esplosione e chissà un giorno della consacrazione. Lui che mette d'accordo tre province: nato a Roma, vive a Rieti e gioca per il Frosinone, si ispira a Cristiano Ronaldo per la professionalità che lo contraddistingue in allenamento e in partita. Il Tor di Quinto l'ha lanciato nella galassia del grande calcio e ora è a un passo dal teatro principale. Se è davvero nata una stella, speriamo di scoprirlo presto. Sabato, un gol alla capolista Ascoli, sarebbe l'ennesima riprova una sentenza della nuova legge di Ciociaria: l'editto di MoroGol. 






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