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C'era una volta: la Roma ed una coppa nel Natale dell'Urbe

2770 anni dopo la nascita della Capitale d'Italia i giallorossi alzano al cielo la quinta Coppa Italia della loro storia

23 Marzo 2020

Marchizza, decisivo nella finale contro la Virtus Entella ©De Cesaris

Marchizza, decisivo nella finale contro la Virtus Entella ©De Cesaris

Marchizza, decisivo nella finale contro la Virtus Entella ©De Cesaris

"Papà, papà... il 21 aprile c'è la finale di Coppa Italia Primavera contro la Virtus Entella, andiamo?" - "Mo' la Primavera ce mancava". Il giorno dopo i biglietti erano sul tavolo della sala da pranzo e quel bambino era felice, come ogni volta che in campo c'erano undici maglie della Roma. Pellegrini, Marchizza, Tumminello... "Ma chi so' questi?" - "Boh, non li conosco manco io, vediamo un po'". I ragazzi di Alberto De Rossi iniziano sulla difensiva, forti del risultato tutto sommato positivo maturato a Chiavari (1-1, ndr). Il primo guizzo è infatti di marca ospite con il mancino scagliato da Zaniolo. Sì, Nicolò Zaniolo. I toscani continuano a spingere ma quando i giallorossi affondano fanno male. Tumminello si allarga dal centro verso sinistra, palla in mezzo per Soleri che taglia sul primo palo e di prima intenzione fa esplodere di gioia l'Olimpico. Nella ripresa l'Entella ci prova in tutti i modi ma la difesa capitolina tiene botta e a quindici minuti dal termine Marchizza (che aveva segnato anche nella gara d'andata) dal dischetto chiude i giochi. Si aspetta solo il triplice fischio che arriva puntuale dopo quattro minuti di recupero. Delirio giallorosso. Nel giorno del Natale di Roma, la lupa afferra il trofeo e lo alza nel cielo dello Stadio Olimpico. Dell'undici capitolino solo Pellegrini gioca attualmente in Serie A, anche se con il Cagliari. Tumminello prova ad affermarsi nel Pescara, dopo che quei maledetti crociati sono andati ko per due volte mettendo un bastone fra le ruote alla sua crescita. Marchizza, invece, è allo Spezia in prestito dal Sassuolo. Alla fine quello che ora scalda di più i cuori giallorossi nel 2017 vestiva la maglia della Virtus Entella. Un biondino col 10 stampato sulla schiena ed un braccio tatuato. Sì, sempre Nicolò Zaniolo. 

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