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Road To The Future: Hellas Verona, Destiny Udogie ai raggi X

Alla scoperta del promettente terzino gialloblu. E' stato l'unico giocatore di Primavera 2 inserito nella nostra top 11

14 Maggio 2020

Destiny Udogie ©Instagram

Destiny Udogie ©Instagram

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Nel mese di gennaio sulle colonne di Gazzetta Regionale è stato dedicato ampio spazio alle top 11 di tutte le categorie. Nella nostra formazione ideale, per quanto riguarda la Primavera, abbiamo inserito Destiny Udogie, l'unico giocatore che milita in Primavera 2. In forza all'Hellas Verona guidata da Nicola Corrent, il terzino classe 2002 ha continuato a crescere in maniera esponenziale, mettendo in luce tutte le sue migliori qualità. Al momento della sospensione dei campionati Udogie aveva collezionato 11 presenze condite da due gol ed un assist che hanno contribuito a portare i gialloblu fino ai primi posti del girone. Le sue doti sono oramai note, esterno basso di spinta, esplosivo negli arti inferiori e con una propensione ad offendere che nel corso della sua giovane carriera lo ha portato spesso a togliersi più di qualche soddisfazione dal punto di vista realizzativo. La duttilità è un altro punto a suo favore, potendo giocare sia come terzino in una difesa a 4, sia come esterno di centrocampo in un 3-4-3 o 3-5-2. Senza dimenticare che, qualora ce ne fosse bisogno, potrebbe essere impiegato anche come intermedio. Non è certamente un caso se pian piano è diventato un punto fermo anche delle giovanili azzurre (i genitori sono nigeriani ma Destiny è nato a Verona). Destiny, un nome che diverse volte ha fatto riflettere: come in quella calda notte brasiliana di fine ottobre 2019, quando al 94' della sfida col Messico una deviazione del terzino classe 2002 regalò ai ragazzi di Carmine Nunziata il pass per gli ottavi di finale del Mondiale. O come, qualche mese prima, sempre in zona Cesarini una rete di Udogie spazzò via la Francia dagli Europei spedendo l'Under 17 dell'Italia in finale. In casa Hellas Verona sanno bene di avere un giocatore dalle grandissime doti e cercano di gestirlo nel migliori dei modi sperando che in un futuro non troppo lontano Udogie possa contribuire anche alla causa prima squadra. Intanto Ivan Juric gli ha già fatto vivere l'area dello spogliatoio in un paio di circostanze, convocandolo con i più grandi. Un veterano del vivaio veronese, la società crede fortemente nel ragazzo, il rinnovo del contratto fino al 2022 non è altro che un ulteriore attestato di stima nei suoi confronti. 

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