Cerca

Primavera 1

Roma-Atalanta: il fascino di una storia che parte da lontano

Una sfida che da sempre regala grandissime emozioni tra passato, presente e campioni che oggi militano nei migliori palcoscenici

16 Ottobre 2020

Roma-Atalanta: il fascino di una storia che parte da lontano

Domani al Tre Fontane si ripropone il solito grande classico del campionato, una delle partite più attese dell'anno. Roma-Atalanta ha sempre regalato grandi emozioni, in termini di spettacolo, di risultati sorprendenti e di giocatori che adesso vediamo calcare grandi palcoscenici. Le due squadre arriveranno all'appuntamento in maniera del tutto diversa, se pur con la stessa voglia di vincere. L'avvio di stagione dei bergamaschi non è certamente stato dei migliori: il pari con la Juventus all'esordio, poi il successo contro il Milan e la batosta con l'Empoli. Solo quattro punti in tre giornate, anche se la Dea ha affrontato squadre sicuramente superiori a quelle con cui si è dovuta misurare la Roma. Il team di Alberto De Rossi è sì a punteggio pieno, ma se l'è vista con Ascoli, Genoa e Fiorentina, tutte sbranate con lo stesso punteggio di 3-2.

Un precedente emozionante, di storie e di lacrime giallorosse

Sdaigui e Tall in Roma-Atalanta ©Torrisi

L'ultima sfida tra Roma e Atalanta al Tre Fontane risale al 10 novembre 2019 quando la lupa riuscì ad acciuffare il pari solo nel finale, uno spettacolare 3-3 passato quasi in secondo piano rispetto alle emozioni provocate nei 90' più recupero. Perchè? Perchè l'Atalanta si porta avanti con Colley ma Riccardi pareggia subito, nemmeno il tempo di esultare ed ecco che Cambiaghi fa 2-1. Nella ripresa, e qui scende la prima lacrima, Zakaria Sdaigui salta più in alto di tutti, entrato in campo da appena due minuti, dopo uno stop lungo 8 mesi. Nonostante il crociato, nonostante la tibia, nonostante il perone. Quel volo è qualcosa di maestoso, a terra lascia tutte le difficoltà avute sino a quel momento. Colpo di testa e palla in fondo al sacco. Ma manca ancora un quarto d'ora ed il gol di Gyabuaa porta nuovamente in vantaggio i nerazzurri. Il rischio di una sconfitta non può però spaventare chi la paura l'ha vissuta veramente, sulla propria pelle; chi le difficoltà di una vita, la povertà e la fame le vuole dimenticare. Chiedetelo a Junior Lamine Tall se quel 10 novembre aveva paura di perdere la partita. Lui ha comunque spazzato via ogni dubbio, e con loro tutta la sofferenza accumulata negli anni. E' il 95' sul cronometro, Il cross di D'Orazio è destinato a finire nel cuore dell'area di rigore, proprio dove Tall si sta coordinando in mezzo a quattro difensori dell'Atalanta per firmare il definitivo pareggio. In rovesciata.


Una debacle clamorosa... Ma era l'Atalanta di Barrow, Bastoni e Kulusevski

Image title

Correva l'annata 2017/2018 e l'Atalanta arrivò nella Capitale forte di avere giocatori dalle immense qualità, che nel tempo sono cresciuti esponenzialmente, ma che già all'epoca dimostravano d'essere uno scalino sopra agli altri. I giallorossi verranno letteralmente surclassati, finì con un devastante 1-7 che non lasciò spazio a troppe considerazioni. Musa Barrow ne fece da solo quattro, mandando in continuo appannamento Ciavattini, alle prese con uno che poi si scoprirà essere una delle più piacevoli rivelazioni della nostra Serie A. Chiedere conferma ad Antonio Conte. A proposito dell'allenatore dell'Inter, il tecnico nerazzurro adesso può contare sul supporto di Alessandro Bastoni per la sua difesa. Quel Bastoni che partecipò alla carneficina togliendosi la soddisfazione del gol. Chi in quel famoso 1-7 non incise troppo fu Dejan Kulusevki, ma l'attuale esterno della Juventus ebbe comunque modo di far male alla Roma, qualche mese più tardi, nel 4-0 che l'Atalanta rifilò ai capitolini in Coppa Italia Primavera.

Commenta scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su Gazzetta Regionale

Caratteri rimanenti: 400

EDICOLA DIGITALE