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La Roma di De Rossi: quando l'attacco è la miglior difesa

I giallorossi stravincono il derby con la Lazio affermando, ancora una volta, l'ideale di gioco imposto dalla società: attaccare

26 Ottobre 2020

La Roma di De Rossi: quando l'attacco è la miglior difesa

La Roma festeggia Providence ©De Cesaris

La società è stata chiara sin da subito: "Abbiamo tanti giocatori offensivi e di qualità, facciamoli giocare". Facile a dirlo, meno a realizzarlo in campo, considerando che ogni squadra necessita di un certo equilibrio tattico. Se poi però hai la fortuna di avere in panchina un allenatore come Alberto De Rossi, allora le cose cambiano. Il tecnico giallorosso non ci ha messo troppo a dare una svolta alla sua Roma, e perchè no, almeno per adesso, anche al calcio di categoria. Perchè una squadra che gioca in questo modo, con cinque giocatori offensivi, sinceramente non si è mai vista. E al di là del bel gioco e dei gol segnati, il gioco della Roma funziona, e questo è un fattore da non sottovalutare. Di moduli di gioco e ideali di calcio fantasiosi ne abbiamo visti, e anche tanti, nel nostro calcio, e magari qualche frutto lo hanno anche portato. Ma non così, non con questo strapotere tecnico e con questa bellezza. Tall, Zalewski, Milanese, Podgoreanu, Providence: cinque giocatori che con la difesa avrebbero teoricamente ben poco a che spartire, che in fase offensiva fanno il bello ed il cattivo tempo senza però far mai mancare il proprio apporto in copertura. La Roma attacca incessantemente, senza sosta e senza paura. Il derby contro la Lazio è stato eloquente. Un pressing forsennato sul portatore di palla biancoceleste, il lupo che fa sentire il fiato sul collo alla sua preda, per poi sferrare il colpo decisivo. Il play laziale Andrea Marino non ha avuto un attimo di respiro, così come i difensori di Menichini, in grande affanno sotto la continua pressione dei giallorossi. Giallorossi che gara dopo gara limitano sempre di più le offensive degli avversari, ne sa qualcosa l'Atalanta che è uscita dal Tre Fontane con le ossa rotte, senza riuscire a segnare nemmeno un gol ai capitolini (dato in netta controtendenza rispetto alle passate stagioni). E ne sa qualcosa la Lazio, che dalle parti di Boer ci è arrivata solamente con tentativi dalla distanza. Tutto ciò è il frutto di un vero e proprio mix magico creato da Alberto De Rossi in cui i titolari fanno bene e chi subentra dalla panchina fa ancora meglio, vedi l'impatto nel derby di Riccardo Ciervo. La Roma attacca per divertirsi, per divertire, per segnare, per non subire e soprattutto per vincere. Cinque su cinque in campionato, vetta del campionato e la consapevolezza di essere una tra le favorite per lo Scudetto

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