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Roma da 10 e lode con la Juventus. E quella magia di De Rossi...

I giallorossi fanno sei su sei e consolidano la vetta. Sembra non ci siano rivali per la corsa Scudetto

02 Novembre 2020

Roma da 10 e lode con la Juventus. E quella magia di De Rossi...

Milanese esulta ©De Cesaris

Se la sfida con l’Atalanta era la prova dell’8 ed il derby contro la Lazio quella del 9... Nel big match con la Juventus la Roma doveva conquistare il 10 in pagella. Alberto De Rossi ed i suoi ragazzi lo hanno preso, arricchito pure dalla lode. Perché se è vero che la formazione di Bonatti è scesa in campo con la bellezza di sei classe 2003, è anche vero che nelle precedenti apparizioni i bianconeri hanno dimostrato di essere una delle poche squadre in grado di controbattere ai giallorosssi in campionato. Però la sfida di Trigoria sa di sentenza: un 4-2 che non lascia spazio a troppe considerazioni, a maggior ragione se la seconda marcatura piemontese è arrivata quando la partita era praticamente già chiusa. E, soprattutto, il concetto prende ulteriormente forma considerando le numerose occasioni da gol create dalla Roma. Non che la Juventus non le abbia avute, anzi, super Boer ha salvato i suoi con tre interventi letteralmente miracolosi, ma i capitolini nel primo tempo avrebbero potuto davvero dilagare nel punteggio. L'organico a disposizione del tecnico romanista è di quelli importanti, sia in termini di qualità dei singoli, sia per quanto riguarda la profondità della rosa. Questa squadra, al momento, gioca talmente tanto bene che si potrebbe pensare non abbia bisogno di un allenatore in panchina; il classico luogo comune del "Sono talmente tanto forti che in panchina posso starci anche io". Ed invece ecco che nel momento del bisogno le sapienti mani di Alberto De Rossi modellano l'undici in campo per continuare a dominare e vincere. Dopo che Da Graca accorcia le distanze, infatti, la Roma accusa qualche minuto di sbandamento, come sottolineato anche dallo stesso De Rossi nel post gara. Il mister decide allora di plasmare i suoi, passando dal solito 3-4-2-1 al 4-3-3, per poi concludere i 90' con il 4-2-3-1. Una magia, poco da dire; l'ennesima dimostrazione della bravura di uno degli allenatori migliori in assoluto che il calcio italiano abbia conosciuto per quanto riguarda il settore giovanile. E se da un lato è ancora presto per fare considerazioni sul finale di stagione, dall'altro la parola "Scudetto" può e deve essere pronunciata, anche perchè non sembra esserci una vera "anti-Roma". O meglio, quelle che potevano rivelarsi tali sono cadute proprio sotto i colpi dei giallorossi, ed il cerchio si sta stringendo sempre più. Per l'armata capitolina il Tricolore dev'essere un obiettivo. Perchè il titolo di Campione d'Italia in Primavera manca da quattro anni. Perchè questa potrebbe essere l'ultima stagione da allenatore per Alberto De Rossi e non esisterebbe modo migliore per chiudere una carriera a cinque stelle.

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