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"Ciao Italia, io esco": i nostri giovani e il richiamo dell'estero

Tanti i baby calciatori volati oltre confine. Partire così presto conviene davvero?

05 Febbraio 2021

"Ciao Italia, io esco": i nostri giovani e il richiamo dell'estero

C'est Marseille Bèbè”. Recita così il post di Franco Tongya sotto il video che mostra la sua nuova vita con la maglia del Marsiglia. 8 milioni di euro, non male come valutazione per uno che a conti fatti è appena un classe 2002. Ma partire così giovani, quando quel famoso salto tra i grandi deve ancora essere affrontato, è una scelta che davvero conviene? Nel passato i casi eclatanti non sono mancati, quello dell'ormai ex juventino è infatti solo l'ultimo nome dorato di una lista che annovera tanti giovanissimi pagati a peso d'oro e volati oltre confine a cercar fortuna. Tanti gli esempi che troverete all'interno del nostro speciale dove cerchiamo di capire se è davvero così difficile per i giovani italiani arrivare a giocare in prima squadra. A giudicare dai numeri pare proprio di sì. Analizzando i cinque principali campionati europei (Liga, Ligue 1, Bundesliga, Premier League e Serie A appunto) ci si rende subito conto di come i nostri club facciano fatica a fidarsi dei propri giovani. Tra le 5 più importanti leghe, la nostra è infatti quella che in percentuale ha il numero più basso di giocatori che hanno fatto il loro esordio venendo dal settore giovanile... 

Lo speciale integrale con numeri e statistiche dettagliate sarà disponibile sul giornale in edicola lunedì 8 febbraio, acquistabile anche tramite la nostra edicola digitale 

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