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La Lazio punta la finale: domani c'è il Verona in Tim Cup

I biancocelesti, fermi nello scorso turno di campionato, scenderanno in campo nella competizione che ha regalato più soddisfazioni

13 Aprile 2021

Marino e Raul Moro

Marino e Raul Moro si abbracciano dopo un gol al Cosenza (Foto ©De Cesaris)

Ancora uno scalino da salire, il penultimo per arrivare in vetta. Cosenza, Napoli, Atalanta e Inter, sono stati fin qui ostacoli sempre più duri ma che la Lazio ha saputo superare quasi ad occhi chiusi. Il nuovo scoglio da affrontare ora si chiama Hellas Verona, un avversario che, dall’alto del podio di Primavera 2, ha saputo sfoggiare finora un ottimo calcio sia in campionato che in Coppa Italia. La formazione gialloblù, dopo aver eliminato Pordenone e Cittadella nel primo e secondo turno, è tornata a casa stringendo tra le mani il pass per i quarti dopo aver battuto l’altra capolista, la Roma, che in Primavera 1 sa dettare legge sul campo e mandare negli spogliatoi a testa bassa avversarie di ogni tipo, Lazio compresa. In una stagione particolare, quasi surreale, continuano a non mancare sorprese e imprese: i biancocelesti in campionato non riescono a risalire la china, con solo 14 punti ottenuti in 17 partite giocate, a cui si sono aggiunti anche problemi legati al Covid che hanno portato al rinvio della gara contro il Bologna in programma venerdì scorso. Le nove sconfitte collezionate finora hanno dimostrato che, indipendentemente dal livello della squadra avversaria, l’unico limite della Lazio è posto proprio da se stessa. Complicato o addirittura impossibile comprendere cosa accade nella mente dei ragazzi di Menichini, spenti, confusi e scoraggiati in campionato, belli, cinici e determinati in Coppa Italia. Se è vero che nel calcio c’è poco spazio per numeri e pronostici, sarà necessario però non sottovalutare ciò che gli scaligeri hanno dimostrato in questa stagione: 12 vittorie in 15 partite, seppur si parli di Primavera 2, non sono certo da sottovalutare. Se in campionato la differenza tra le due compagini è abissale in termini di reti subite e siglate, lo stesso non si può dire della Coppa Italia, torneo in cui viaggiano su binari quasi paralleli: 13 gol all’attivo e 5 al passivo per i biancocelesti, 7 segnati e 4 subiti per i gialloblù. Numeri a parte, servirà una mente concentrata sull’obiettivo e piena forza sulle gambe per conquistare la finale. Una difesa compatta, un centrocampo organizzato, un attacco deciso. Più facile a dirsi che a farsi, è vero, ma la Lazio in Coppa Italia ha saputo fin qui dimostrare che se vuole può essere una macchina perfetta e capace a riscattarsi per un campionato tutt’altro che positivo. Calcio d'inizio domani alle ore 13.00 al Fersini. 

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