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COPPA ITALIA

Lazio, il sogno svanisce in finale: Spalluto regala la Coppa alla Fiorentina

La doppietta dell'attaccante nel primo tempo fa esultare la Viola. Ai biancocelesti non basta la perla di Bertini e la reazione nella ripresa: il racconto del match

28 Aprile 2021

Fiorentina Coppa Italia ©Mirna De Cesaris

La Fiorentina alza al cielo la Coppa Italia ©Mirna De Cesaris

PRIMAVERA TIM CUP – FINALE
FIORENTINA – LAZIO 2-1
FIORENTINA (3-5-2) Luci; Chiti, Fiorini, Dutu; Milani, Neri (15'st Krastev), Corradini, Bianco (44'st Giordani), Pierozzi; Munteanu, Spalluto PANCHINA Ricco, Fogli, Gentile, Distefano, Saggioro, Gabrieli, Ghilardi, Agostinelli, Toci, Tirelli ALLENATORE Aquilani
LAZIO (4-3-1-2) Furlanetto; Floriani, Armini, Franco, Ndrecka; Czyz (42'st Tare), A. Marino, Bertini; Cesaroni (1'st Adeagbo); Moro, Castigliani (28'st Nimmermeer) PANCHINA Pereira, Peruzzi, Novella, Pica, Marino T., Pino, Marinacci, Campagna, Ferrante ALLENATORE Menichini
MARCATORI Spalluto 9'pt e 32'pt (F), Bertini 12'st (L)
ARBITRO Colombo di Como ASSISTENTI Laudato di Taranto e Ceccon di Lovere
NOTE Ammoniti Czyz, Krastev, Adeagbo, Armini Angoli 4-1 Rec. 5'st

Non è bastata la grinta, la voglia e il petto in fuori mostrato nella ripresa. La Lazio paga un primo tempo rinunciatario e timido in cui la Fiorentina con forza, cinismo e tecnica è riuscita a portarsi a casa la terza Coppa Italia consecutiva, la sesta della sua storia. Protagonista assoluto Spalluto che con una doppietta fa festeggiare Alberto Aquilani. Non sono bastati la perla di Bertini e gli assalti nel finale per la squadra di Menichini che vede così infrangersi il sogno proprio all'ultimo passo del suo straordinario percorso.

Dopo una prima fase di studio in cui la Lazio comunque dimostra di essere presente sul campo, al primo squillo la Fiorentina passa in vantaggio: grande spunto di Pierozzi sulla destra, cross al bacio per Bianco che di testa fa tremare la traversa, ma sulla palla vagante arriva come un falco Spalluto che in spaccata si coordina e trafigge Furlanetto. La Viola vola sulle ali dell'entusiasmo e al 12' sfiora il raddoppio in maniera clamorosa: break di Spalluto che se ne va sulla sinistra, mette dentro il pallone per Milan che spalle alla porta si coordina e tenta un cross, che si trasforma in un tiro velenosissimo. Furlanetto vola e con la manona tiene in piedi la Lazio. Sulla respinta Munteanu spara alle stelle. Il team di Aquilani non si ferma e tre minuti più tardi è Pierozzi a provarci: girata di prima col sinistro e sfera oltre la traversa. Al 18' è Neri a scaldare i guantoni di Furlanetto: bolide da fuori e parata centrale in due tempi del portiere. Con il passare dei minuti la formazione biancoceleste organizza le idee e prova ad alzare il baricentro ed effettua il primo tiro in porta al 29' con il tentativo al volo da fuori di Marino che però chiama Luci al facile intervento. Solo un'illusione perché quando la Fiorentina fa male e al 33' lo fa in maniera decisiva: cross perfetto di Pierozzi dalla sinistra, Spalluto non se lo fa chiedere due volte e di testa anticipa di tutti mandando il pallone vicino il palo più lontano, il pallone che vale il 2-0. Al 40' ancora brividi: punizione di Munteanu dal limite, sfera leggermente deviata dalla barriera e esce di un nulla. Sul corner seguente la Lazio ringrazia ancora il Dio del calcio: zuccata di Pierozzi, palla sul palo e riflesso di Furlanetto che nega il più facile dei tap-in a Corradini. Passata la paura, la reazione biancoceleste è tutta in un tiro da fuori di Cesaroni che però termina alto.

Nella ripresa Menichini cambia modulo: fuori Cesaroni, dentro Adeagbo e difesa a 3. La Lazio, anche per l'obbligo di riaprire la partita, alza il baricentro e prova a schiacciare la Viola. Al 12' ci riesce e lo fa con una perla assoluta di Bertini che su punizione disegna una parabola perfetta, mette la palla sopra la barriera e trafigge Luci. I biancocelesti studiano e non si fanno prendere dalla foga. Menichini cambia ancora e inserisce uno stanco Castigliani al posto di Nimmermeer. Al 24' il lampo della Lazio che va vicinissima al pareggio: azione insistita sulla sinistra, sfera che arriva dalle parti di Floriani Mussolini in propensione offensiva. Il terzino si aggiusta il pallone, il tiro supera Luci ma la Fiorentina si salva clamorosamente sulla linea di porta. Sul prosieguo dell'azione è proprio Nimmermeer a sparare poi alto. Passano i minuti, salgono i giri e le squadre si allungano: la Lazio concede qualche prateria in più ed è Monteanu a cavalcare al 40', ma è superba la risposta di Furlanetto. Sul capovolgimento di fronte si accende la Raul Moro e per poco la Lazio non pareggio: Nimermeer addomestica, Bertini mette dentro, lo spagnolo se ne va non facendo mai cadere la palla, ma il suo sinistro incrociato dà solo l'illusione del gol. Nel finale occasioni ce ne sono poco, tanti assalti, tante palle buttate dentro, ma non basta. Perde la Lazio, la Fiorentina ringrazia Spalluto e alza al cielo la Coppa Italia. Ovviamente, dedicata a Daniel Guerini.

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