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Appuntamento dopo il play out: Sarri vuole studiare 4 giovani

Il nuovo tecnico biancoceleste sarebbe intenzionato a vedere da vicino alcuni elementi allenati da Menichini e, ora, Calori

22 Giugno 2021

Maurizio Sarri

Maurizio Sarri, nuovo tecnico della Lazio

L'uscita di scena di Simone Inzaghi e l'arrivo di Maurizio Sarri alla Lazio potrebbe essere una buona cosa per alcuni prodotti del vivaio biancoceleste. Fatta eccezione per il cammino in Coppa Italia, in cui la squadra allora guidata da Menichini sembrava essere una lontana parente di quella brutta ed affannata in campionato, le soddisfazioni per il gruppo sono arrivate con il lumicino. Anzi, non sono arrivate per niente, visto che dovranno affrontare uno spareggio ripreso per i capelli grazie al cambiamento del format del campionato che darà il giudizio finale sul campionato. Il principio di una formazione di settore giovanile, ammesso che la Primavera lo sia, ma tant'è, è quello di offrire linfa nuova alla prima squadra, sia in corso d'opera che a lungo raggio. A guardare in casa Lazio nel complesso verrebbe da escludere che ci sia del buono nella rosa attuale, ma alcuni giovani per caratteristiche individuali hanno la possibilità di poterci quantomeno provare. Nel corso di tutta la gestione Inzaghi i giovani biancocelesti si sono affacciati pochissimo sul tappeto verde dei grandi, con minutaggi davvero inconsistenti ed insufficienti per poter capire se possano o meno tentare di salire quell'ultimo gradino rimasto per potersi definire poi calciatori. Quello che ha accumulato più esperienza (ed il paradosso è d'obbligo) è Szymon Czyz  con i suoi 22' in Champions League nel match dell'emergenza totale contro l'Anderlecht. E gli altri? Praticamente il nulla. Da questo gruppo, però il nuovo tecnico potrebbe attingere e valutarne le qualità, almeno, nel prossimo ritiro. Il primo nome sulla lista è quello di Raul Moro, più per affinità al modulo che per conoscenza diretta. Per lui quest'anno in prima squadra 10' nell'inutile match contro il Sassuolo, dopo l'unico minuto giocato allo Juventus Stadium nella stagione precedente. Segue poi Nicolò Armini, che ormai l'età per la Primavera non ce l'ha più (è un classe 2001). Difensore centrale che ha accumulato 4' in Serie A (sempre al Mapei) e 2' contro il Verona lo scorso anno. 17 le presenze tra Coppa e campionato di categoria, ma... Chiudono poi il cerchio dei papabili Damiano Franco (altro difensore centrale che la prima squadra l'ha vissuta solamente da aggregato) e Marco Bertini, centrocampista che è riuscito ad esordire nell'ultima di campionato (4' disputati). Un poker quindi davvero tutto da scoprire, perché di fatto oltre all'essere eventuali sparring partner a Formello di loro non c'è stata traccia, neanche quando gli obiettivi erano ormai saltati. Forse la società poteva far di più per metterli in mostra e garantire loro un briciolo di esperienza in più, ma forse ha ritenuto più opportuno non distrarli da un campionato più complicato del grande salto che devono compiere singolarmente. La sentenza arriverà però solamente dopo il 29 giugno quando, in un modo o in un altro, la stagione sarà definitivamente conclusa. 

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