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Roma, bene Afena-Gyan e Satriano, ma la tenuta mentale...

Il pareggio contro il Milan ha regalato ad Alberto Rossi una conferma ed una nuova nota positiva, ma qualcosa va corretto

20 Settembre 2021

Afena-Gyan

Afena Gyan, una conferma per De Rossi (Foto ©Torrisi)

Alberto De Rossi esce dal Vismara di Milano con qualche perplessità, come lui stesso ha dichiarato, relative alla tenuta mentale della sua squadra. Il tema è quella ricerca dell'equilibrio che, una formazione che ha il desiderio di raggiungere traguardi importanti, deve perseguire a qualsiasi costo. Farsi riprendere per ben due volte da una formazione in difficoltà (ma che in campo ha destato tutt'altra impressione) come il Milan non ha certo fatto piacere al mister della Roma. Ad ogni modo, il tecnico giallorosso, può intravedere il bicchiere mezzo pieno: Afena-Gyan, dopo aver siglato il gol che è valso tre punti nella precedente sfida di campionato con il Sassuolo, si è confermato ormai a tutti gli effetti un fattore determinante. La sua velocità mette tiene perennemente in apprensione la difesa avversaria. Lasciarlo uno contro uno con il difensore, per chi vuole affrontare la Roma andandola a prendere alta, può rappresentare un suicidio sportivo. Così è stato il gol: movimento contrario delle due punte. Satriano, più bravo nel venire incontro, riceve rasoterra e quasi senza vedere manda in profondità il ghanese classe 2003.Proprio Satriano è stata la mossa a sorpresa di De Rossi. Nella ormai consueta staffetta con Voelkerling, che era partito titolare nelle prime due (segnando anche lo 0-1 nella prima stagionale contro il Torino), l'attaccante proveniente dalle giovanili del Crotone si è ben comportato. La connessione tra lui e Afena-Gyan si è rivelata un grosso grattacapo per la linea difensiva rossonera. Insomma, un'altra grande arma a disposizione della Roma. Chi non ha inciso molto nel match di sabato è stato Volpato, che dal punto di vista offensivo non è mai riuscito a trovare la posizione giusta tra le linee per far male alla retroguardia milanista. Il suo apporto, però, si è sentito nella fase difensiva, dove ha cercato di aiutare Faticanti e Tahirovic nell'arduo compito di arginare il centrocampo del Milan. L'orizzonte è roseo, ma con la consapevolezza che ci sono ancora ampi margini di miglioramento.

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