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Lazio, disastro totale a Cesena. La squadra di Calori ora rischia sul serio

Un ko dall'enorme importanza quello dei biancocelesti in Emilia-Romagna, visto che ora riconquistare il primato sarà molto complesso

07 Marzo 2022

Valerio Crespi

Valerio Crespi, attaccante della Lazio (Foto ©D'Offizi)

Disastro totale per la Lazio di Alessandro Calori, che nell’appuntamento più importante ha fallito riguardo ogni aspetto, cadendo sotto i colpi di un grande Cesena. Lo scontro diretto ha detto e dirà molto sul rush finale per la promozione diretta in Primavera 1, dove ora i romagnoli di Ceccarelli sono avanti, cominciando ad intravedere quello striscione del traguardo tanto desiderato. Nella sfida del Villa Silvia i bianconeri hanno letteralmente preso il dominio del campo, imponendo le proprie trame a dei capitolini sconclusionati e sempre in ritardo rispetto agli avversari. Un ko pesantissimo, sonoro viste le tre reti subite, non rese meno pesanti dal rigore di Bertini all’ultimo minuto. Il peggior scenario possibile per il club di Formello, rimasto completamente incredulo, causa l’incapacità delle aquile di rendersi pericolose. I ragazzi di Calori sono apparsi completamente spaesati, non in grado di imbastire le solite manovre offensive, che gli avevano permesso di controllare il girone sin qui. D’altro canto invece il Cesena, guidato da un formidabile Cristian Shpendi, ha espresso un calcio meraviglioso, spumeggiante, in linea con la perfetta stagione condotta fino ad adesso. I bianconeri hanno costantemente preso di mira l’area laziale, consentendo ai capitolini solamente il palo di Adjaoudi sul finire del primo tempo, oltre al rigore della staffa di Bertini quando i giochi erano ormai chiusi. L’aggravante peggiore per la truppa di Calori però rimane che, al di fuori della coppia difensiva centrale Ruggeri-Adeagbo, i biancocelesti fossero al completo, visto il ritorno dalla squalifica proprio di Bertini, insieme anche al richiamo di Floriani Mussolini dalla prima squadra. Nonostante ciò la Lazio ha sbagliato in toto l’approccio alla gara, senza risultare mai veramente padrona del gioco, ma in costante sofferenza per gli attacchi avversari. Uno scivolone pesantissimo, che permette agli emiliani di prendersi il primato, con due punti di vantaggio sui capitolini, i quali devono ancora scontare il turno di riposo. Un potenziale più cinque in classifica che sarebbe una mazzata totale per le aquile, a rischio serio di dover affrontare i playoff per ritornare nella massima divisione giovanile. La Lazio però ha il dovere assoluto di provare a riprendersi un primato, che non dovrebbe essere neanche in discussione visto il valore delle rose, ma che invece ora sembra inarrivabile. Anche perché l’ultimo giudice è sempre il campo, e fino ad adesso questo magico Cesena ha fatto vedere sicuramente di più.

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