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l'intervento
09 Ottobre 2015
Daniele Giovannoni con l'attore Giorgio Pasotti
Una falsa partenza quella del Garbatella, che nelle prime tre giornate di campionato ha raccolto un
solo punto ed è stata subito “costretta” al cambio di
allenatore. Le ambizioni della società capitolina, dopo gli
ulteriori sforzi economici fatti in estate da Daniele Giovannoni e
Vincenzo Nardi, erano quelle di fare una stagione di buon livello, ma
dopo un mese di campionato la classifica non sorride a Scafati e
compagni. A suonare la carica ci pensa proprio il presidente
Giovannoni, intervenuto ai nostri microfoni per fare il punto della
situazione sul momento della sua squadra: “C'è un po' di delusione
per questa partenza non brillantissima, dovuta a errori nostri ma
anche a un pizzico di sfortuna. Ho avuto modo di parlare ai miei
giocatori, ci siamo guardati negli occhi e siamo convinti più che
mai dei nostri mezzi: questa classifica non rispecchia in nessun modo
il nostro reale valore”. Rammarico e ottimismo nelle parole del
patron giallorosso, ma soprattutto voglia di rimettersi in gioco e
dimostrare a tutti che il Garbatella risalirà: “La strada è
ancora lunga, ci sarà modo di rimediare a questa partenza in salita.
Le ambizioni restano quelle di inizio stagione: è vero che siamo una
squadra composta per metà da calciatori nuovi, ma la maggior parte
di loro sono uomini di esperienza, abituati a questo tipo di
pressione. La cosa che mi fa ben sperare è che nelle quattro partite
che abbiamo giocato non si è mai vista una predominanza
dell'avversario, anche se noi non siamo stati la squadra brillante
che speravamo. Ad ogni modo, sono sicuro che a fine anno tutti gli
equilibri torneranno alla pari”. Sugli avversari incontrati dal
Garbatella, Giovannoni aggiunge “Semprevisa e Compagnia Portuale
hanno grandi individualità, ma la squadra che più mi ha
impressionato è senza dubbio la Vjs Velletri: complimenti al suo
allenatore Davide Guida” e sull'esonero di Felici “Una decisione
che andava presa, serviva un segnale forte. Nel calcio quando i
risultati non arrivano il primo a pagare è sempre l'allenatore. Mi è
dispiaciuto molto perché con lui era subentrato un rapporto di
amicizia, è una grande persona e gli auguro il meglio. Ho fiducia
nel tandem Biagiotti – Barchiesi in panchina”.
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