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L'INTERVISTA

Vis Sezze, Dall'Armi: "Qui grande professionalità"

Il centrocampista romano classe '91 dice la sua su questo primo periodo trascorso in maglia rossoblu

20 Agosto 2018

Una grande rosa presuppone elementi di spicco in ogni reparto, calciatori dai piedi dolci, che sappiano scardinare le difese avversarie con un semplice tocco, dopo un breve sguardo fugace. Quello del regista é un compito di importanza capitale ed Edoardo Dall'Armi ne é ben consapevole.

Ragazzo schietto e diretto, romano, classe '91, macina concetti con precisione, dosa al meglio ogni parola, perché non avvezzo a lasciarsi trasportare, se non in campo, lì, dove l'estro e la fantasia contano davvero: «Ho iniziato a giocare a calcio all'età di cinque anni, perché é stata da sempre la mia più grande passione. Dopo varie esperienze in settori giovanili sono approdato alla Roma, arrivando a giocare fino alla categoria degli allievi regionali; in seguito, volendo provare a collezionare un maggior minutaggio, mi sono trasferito agli allievi del Frosinone. Poi ho militato in serie D nella Sarzanese, nell'Ostuni, nel Castelsardo, e anche a Boville, che porto nel cuore, perché li ho trascorso due anni davvero splendidi. Purtroppo ho dovuto anche allontanarmi un po' dal calcio, per motivi personali, riavvicinandomi a casa per lavorare».

Anche Edoardo, come i suoi nuovi compagni é convinto delle enormi potenzialità che la Vis Sezze può mettere a disposizione, crescendo negli anni solo grazie alla professionalità e al duro lavoro: «Credo che Sezze sia una piazza disposta a proporre un calcio di una certa maniera, lavorando seriamente. Parlando con il direttore sportivo Di Emma e col mister Catanzani, che mi hanno cercato e mostrato interesse nelle mie qualità, ho capito che la Vis Sezze sarebbe stata la mia nuova squadra. Penso di averci visto giusto, dato che ho trovato un gruppo meraviglioso, composto da veterani e giovani con equilibrio, in modo da rendere il lavoro più assimilabile e fluido; e l'aspetto che mi ha più colpito é la grande professionalità di tutti i miei compagni, che si allenano ogni giorno come se dovessero giocare la partita della vita. Non sembra nemmeno di star giocando in Promozione, ma di prepararsi in una categoria superiore; stesso discorso vale per il tipo di allenamenti, visti e praticati solo in categorie superiori. Siamo consapevoli di giocare per una società che merita di ambire a traguardi importanti. É nostro compito provare a vincere tutte le partite, anche se non sarà possibile, ma comunque provare sempre a migliorarci, dando sempre quel qualcosa in più, necessario per stupire e andare oltre le previsioni. Il gruppo é unito e la rosa é di grande valore: se restiamo in sintonia con gli insegnamenti del mister, potremo toglierci grandi soddisfazioni».

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