Cerca

l'intervista

Vis Sezze, Dell'Aguzzo "Ds e mister mi hanno voluto"

L'ex Anzio si presenta ai suoi nuovi tifosi. Il motivo della scelta del rossoblù è la forte volontà di Di Emma e Catanzani nell' averlo in rosa

23 Agosto 2018

Giovanni Dell'Aguzzo ©Facebook

Giovanni Dell'Aguzzo ©Facebook

Giovanni Dell'Aguzzo ©Facebook

Quello di Giovanni Dell'Aguzzo é un viso che colpisce a primo impatto: sorridente, sereno, di una simpatia contagiosa. Scruta il campo con attenzione, prima che inizi l'allenamento giornaliero, consapevole che la prima partita di campionato é alle porte e presto sarà il momento di impegnarsi al massimo e anche di più. Impossibile comportarsi altrimenti, specialmente per uno come lui, uno dei più grandi in rosa. Classe '89, originario di Nettuno, ha militato nella prima squadra dell'Anzio per ben otto anni, tra Eccellenza e Serie D, passando dalle giovanili della Virtus Nettuno. Fino a quando ha abbracciato un progetto che, si capisce, apprezza e lo fa sentire apprezzato: "Ho scelto di venire a giocare qui a Sezze soprattutto per il forte interesse dimostrato dal direttore sportivo Di Emma e dal mister Catanzani. Ammetto che, già dallo scorso anno, ho visto molte partite qui a Sezze e quindi posso dire di aver imparato presto a conoscere l'ambiente e, un po' a distanza, le prospettive che una società dal passato importante poteva offrire" Scrupoloso nell'analizzare i metodi di allenamento del mister Catanzani, Giovanni racconta con disinvoltura il percorso, seppur breve, svolto con indosso la casacca della Vis: "Sono molto soddisfatto della preparazione affrontata fin qui, anche se spesso si avverte molta fatica, considerati i carichi di lavoro molto pesanti, ma cerco di non badarci e mi sto davvero divertendo, soprattutto per la costante ripetizione di esercizi con il pallone; siamo un bel gruppo, pieno di ragazzi giovani, ma sempre di qualità, così come coloro che c'erano già, davvero ben disposti ad accogliere noi nuovi...si vede che sono calciatori che sanno come si lavora seriamente. Mi piacciano i metodi di allenamento del mister, perché seppure é un allenatore votato a un gioco offensivo, non smette di curare la fase difensiva spesso in maniera maniacale, e sa in che modo dovremo preparare le partite che ci attendono; lo conosco da quasi cinque anni, non ama perdere tempo e si é visto dalle intenzioni di voler gettare le basi per un lavoro preciso e complesso fin dal primo giorno di preparazione" Giovanni é laureato in ingegneria e lavora con suo padre, nell'attività di famiglia. Ma la sua passione per lo sport non si limita al calcio: "Amo praticamente quasi tutti gli altri sport, perché mi piace la competizione, quella sana, che spinge l'atleta a migliorarsi sempre. E poi, per rimanere in campo calcistico, sono un appassionato collezionista di figurine" Giovanni é un esterno di centrocampo, uno che spesso deve pensare in fretta e correre ancora più rapidamente. Le riflessioni di un buon calciatore, però, devono sempre basarsi su concretezza e analisi di ogni elemento in gioco: "Mi piace lavorare con metodo, giorno per giorno. A noi calciatori é dato il compito di impegnarci sempre, senza rilassarsi troppo nei momenti di serenità. Dobbiamo restare sempre con i piedi per terra, restare uniti e lavorare per dar vita a un gruppo indistruttibile"

Commenta scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su Gazzetta Regionale

Caratteri rimanenti: 400

EDICOLA DIGITALE

Dalle altre sezioni