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L'intervista

Palestrina, Di Loreto carica "Dobbiamo vincerle tutte"

Cinque successi in cinque partite per l'ex Pro Calcio Tor Sapienza, che ora punta dritto verso il Giardinetti

26 Marzo 2019

Cristiano Di Loreto ©GazReg

Cristiano Di Loreto ©GazReg

Cristiano Di Loreto ©GazReg

Cinque partite, cinque vittorie, due scontri diretti portati a casa. L'impatto di Cristiano Di Loreto sul Palestrina è stato pesantissimo con la squadra che ha solo saputo trovare i tre punti, anche nel match di Riano, mai semplice, soprattuto in questo momento del campionato. "Noi sapevamo che fosse durissima, perché il Riano è in salute. Per loro poi era in pratica l'ultima spiaggia, avevano bisogno di una vittoria. I ragazzi hanno risposto alla grande, facendo quello che gli ho chiesto. Ci siamo messi a specchio con loro, attuando un 4-4-2. Ultimamente stavamo giocando più la palla, il campo domenica non ce lo ha permesso granché e quindi siamo diventati una squadra provinciale. Mi ha fatto molto piacere vedere la risposta dei ragazzi in questo senso. Durante la settimana abbiamo parlato tanto di questa partita e un po' la temevamo. Domenica prossima abbiamo un'altra partita importante e non possiamo permetterci passi falsi. Quando sono arrivato ho guardato la classifica ed ho visto che eravamo settimi ed ho detto alla squadra di provare a vincerle tutte. Per il momento siamo a metà dell'opera, basta un pareggio per venire risucchiati verso il basso. Noi proviamo a distruggere mentalmente le altre squadre, vincendole tutte. Speriamo che anche con il Giardinetti continui questo trend"

Provinciale, ma con due punte vere... "Io non ho mai giocato col 4-4-2, ma ho sempre adattato il modulo con il materiale umano che ho. Non posso tenere fuori i giocatori bravi, anche se va a discapito degli equilibri della squadra, io credo che io giocatori più forti debbano giocare sempre. So che sia  Michele (Gallaccio ndr) che Vincenzo (Compagnone ndr) mi possono dare quel qualcosa in più in ogni sfida. Tra l'altro Vincenzo non era nemmeno in perfette condizioni fisiche, ma la sua forza si è vista nell'occasione del secondo gol. Ha usato la sua fisicità sul calcio d'angolo ed è stato decisiva. E' un giocatore che ha la giocata sempre pronta e lo si è visto anche nei primi minuti con un gran tiro dalla distanza. Sapevamo che a centrocampo avremmo sofferto qualcosina con l'uomo in meno, e penso che il Riano non cio abbia messo troppa pressione, fatta eccezione per quei minuti prima di prendere il secondo gol e fino al gol del 2-1. Ci ha messo in difficoltà un po' Gatta che è venuto tra le linee e alla sua età ha fatto davvero un gran match. Poi Ushe e Maresca siamo stati bravi ad arginarli con i nostri esterni difensivi. Pensavo di soffrire ancora di più"

Adesso il Giardinetti "Conosco bene Daniele Barile, l'ho anche allenato e ci conosciamo fuori dal calcio. Hanno Federici, Sbraglia, grandi giocatori. Io non temo nulla del Giardinetti, temo soltanto la mia squadra. Non è facile mantenere alta la concetrazione sempre, perché le difficoltà sono sempre dietro l'angolo e quindi bisogna stare attenti. Domenica ne abbiamo incontrate diverse ed abbiamo reagito bene, non possiamo permetterci passi falsi. Io sto cercando con questa squadra di fare il massimo possibile, puntando alla seconda piazza. L'obiettivo restano i play off, quando sono arrivato il Fiano era a 9 punti, ora è a 1. Secondo me ha un calendario abbastanza agevole, fatta eccezione della sfida col Tivoli. Dobbiamo lavorare sulle difficoltà degli altri, cercare di vincere sempre e vedere che succede"

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