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La Tivoli celebra il centenario: giornata di festa al Galli

Nella stupenda cornice di uno stadio gremito e colorato di amaranto e di blù, la società tiburtina ha celebrato il proprio storio traguardo. Presenti tutti gli organi societari e gli atleti

28 Aprile 2019

La dirigenza della Tivoli 1919 posa con i riconoscimenti ©GazReg

La dirigenza della Tivoli 1919 posa con i riconoscimenti ©GazReg

Cento anni di storia sono un traguardo glorioso che in pochi possono vantare. Ieri è stata un’occasione di festa per la Tivoli 1919: nella stupenda cornice di uno stadio Galli gremito e colorato di amaranto e di blù, la società tiburtina ha celebrato ufficialmente il proprio centenario in pompa magna. La città ha risposto presente, dimostrando l’attaccamento al club e contraccambiando l’enorme passione di chi sta lavorando duramente e facendo tanti sacrifici per riportare la Tivoli ai fasti di un tempo. Nata il 21 Aprile 1919 - la domenica di Pasqua è andato in scena un incredibile spettacolo pirotecnico alla Rocca Pia - la società amarantoblù nel ’47/’48 tocca il punto più alto della sua storia vincendo la Serie C ed approdando in quella che allora era chiamata Lega Calcio, insieme ai club più blasonati del Paese. Dopo un’altalena di risultati - inframezzata da un ritorno in Interregionale per 10 anni - nel 2001 l’attuale parton Serafino Caucci riporta nel professionismo a Tivoli, che oggi è ad un passo dall’approdare nel massimo campionato regionale. 14 mesi fa la proprietà, la Cooperativa Il Barco, consigliò nuovi investimenti, fondati su una nuova ottica di lavoro e sui valori della condivisione e della reciprocità: costituito un nuovo Direttivo per ricostruire l’immagine e la credibilità della società, in questo lasso di tempo i risultati sono tangibili, con la prima squadra vicina ad una doppia Promozione in due anni ed il settore giovanile che sta crescendo costantemente.


La dirigenza della Tivoli 1919 posa con i riconoscimenti ©GazReg


A prender parola per primi sono stati gli organi societari, premiati tutti con una targa celebrativa. Si parte dal Consiglio direttivo, composto da Giovanni Catini (“Orgoglioso di rappresentare questi gloriosi colori”), Federico Frediani (“Un onore far parte di una società del genere, realizzeremo tante belle cose”), Moreno Bramosi (“Sono emozionato, solo due parole: forza Tivoli”), Getulio Palombi (“Esser qui è motivo di orgoglio e felicità, vogliamo riportare la Tivoli dove merita!) ed Eleno Agostini (“Onorato di essere qui”). Tocca poi al direttore generale dell’area tecnica Massimo Corinaldesi (“Piani futuri? C’è una solida organizzazione di base e il nostro obiettivo sarà solo uno: vincere”) ed al nuovo responsabile del settore giovanile Paolo Armeni (“Per me è una sfida appassionante: vendendo questa cornice comprendo che la mia responsabilità è alta, ci metterò anima e cuore”). Riconoscimenti anche per la segretaria generale Cinzia Carli, per il coordinatore della logistica Marco Campioni, per il presidente Giuseppe Sabucci e la vicepresidente ed executive director Patrizia Diodati (“Emozione ed orgoglio enormi, felice di avere qui la città e tutti i nostri atleti”).


La Prima squadra della Tivoli 1919 in campo con la maglia celebrativa del centenario ©GazReg


Una giornata solenne e gioiosa, all’insegna della condivisione e arricchita anche dalle spettacolari esibizioni di una banda musicale, di majorettes, sbandieratori e trampolieri. La palla passa quindi ai calciatori della Tivoli, che la dirigenza ha voluto omaggiare con grande stile - uno ad uno, dalla prima squadra alla scuola calcio passando per l’agonistica - con una maglia celebrativa del centenario personalizzata. Per primo il tecnico della Promozione Andrea Di Giovanni, detto da queste parti “Re Diggio" (“per me è una grandissima emozione. Questa cerimonia è meravigliosa, sono orgoglioso di far parte di questa storica piazza e spero di riportarla dove merita”), poi l’allenatore in seconda nonché preparatore atletico Edoardo Avanzi, il preparatore dei portieri Marco Mascioli, il medico ufficiale Franco Cortelessa, il fisioterapista Paolo Mancini e i giocatori (capitan Marco Proietti, Alessandro Biagiotti, Daniele Calcagni, Daniele Di Giovanni, Luca Di Giovanni, Emiliano Dominici, Andrea D’Orazio, Valerio Gentili, Christian Lavecchia, Andrea Laurenti, Emanuele Mancini, Manuel Maturi, Matteo Morici, Alessio Morini, Gabriel Perri, Simone Piva, Luca Salvati, Tiziano Siccardi, Luca Teti ed Alessio Virdis). A seguire tutti i bambini dell’attività di base ed agonistica, accompagnati dallo staff: dai Piccoli Amici 2011/12/13 agli Esordienti 2007, dai Giovanissimi 2004/05 di mister Marco Campana agli Allievi 2003 di mister Simone Milani, dagli Allievi 2002 di mister Franco Minorenti alla Juniores di mister Francesco D’Alba.


100 anni di storia per il club tiburtino ©GazReg


La sentita lettera con cui il Vescovo di Tivoli e Palestrina, Mauro Parmegiani, ha esortato a vivere lo sport secondi i valori sani della società civile ha anticipato la premiazione del sindaco di Tivoli Giuseppe Proietti e del delegato allo sport Alessandro Baldacci. Così il primo cittadino: “Saluto e ringrazio la società per questo sogno. Pensare poco tempo fa che avremmo potuto festeggiare il centenario con la squadra quasi promossa, in questo impianto quasi perso, è davvero un sogno, realizzato con la volontà di chi ha a cuore le sorti dello sport a Tivoli. Ringrazio Serafino Caucci, che ha riportato con il suo entusiasmo la società a calcare campi che le sono propri e spero che tale impegno possa continuare a lungo, per il calcio, per lo sport e per Tivoli”. Il passo successivo è stato un ringraziamento a Polizia di Stato, Croce Rossa Italiana, ASL distretto Roma G, al senatore Gianfranco Rufa (“Sono stato eletto da questa città e non potevo mancare. Grazie per quello che fate, per i nostri bambini e per lo sport a Tivoli”), agli organi di stampa presenti ed anche alla tifoseria organizzata - Santa Pirateria e 1919 Crew - sempre presente al fianco della squadra.


Il momento del discorso finale di patron Caucci ©GazReg


Dulcis in fundo, l’accorato intervento di Serafino Caucci, cavaliere dello sport di Tivoli e patron del club: “Spero che l’emozione non mi tradisca. Il primo ringraziamento va al pubblico meraviglioso, che con la sua presenza ha testimoniato che si vuole ancora bene alla Tivoli. Grazie alla nuova società, che ha voluto confermarmi nel ruolo di presidente onorario e mi ha voluto regalare la presenza in questo evento meraviglioso. È un onore ed un orgoglio essere qui, nella cornice di questo grande stadio che ha vissuto momenti di gloria ma anche di amarezza, per un percorso interrotto bruscamente. Non ho mai capito le ragioni del malcontento: la Tivoli di allora era la terza forza del calcio laziale, tutto fatto da se stessa. Mi dispiace per gli anni in cui la Tivoli non ha avuto fortune, passai la mano quando mi venne fatto notare che forse altri potevano fare meglio per il bene della società, mi scuso se questo fu un errore. Ma oggi tanti stanno lavorando insieme per abbracciare di nuovo quel percorso e far rinascere questa Tivoli. In questi mesi sono stato uno spettatore silenzioso: l’amore e la passione di questa gente mi ha coinvolto e spinto a stargli vicino. Sono qui ora per un nuovo capitolo glorioso di questa storica società: grazie a tutti e forza Tivoli!”.

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