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Vi presento la mia Top 11: le scelte di Matteo Castelletti

Ottavo appuntamento con le parole e lo schieramento in campo dei protagonisti del torneo cadetto, tra aneddoti e tante partite vissute insieme

06 Maggio 2020

Matteo Castelletti (FOTO GazReg)

Matteo Castelletti (FOTO GazReg)

Matteo Castelletti (FOTO GazReg)

Capitano e difensore centrale del Cerveteri capolista nel girone A, ed ora impegnato nell'aiutare gli altri nella sfida al Coronavirus. Matteo Castelletti è stato protagonista di un'ottima stagione, che voleva coronare con l'Eccellenza. Il futuro è incerto, ma il valore suo, e della squadra, non sono da discutere. Intanto, per sentire meno la mancanza del campo, gli abbiamo chiesto di scegliere il suo undici ideale e, nonostante il ruolo, si viaggia a trazione anteriore con un 3-4-3 in cui oltre all'aspetto tecnico trova posto anche il valore emozionale. "Tra i pali metto Lorenzo Agostini con il quale sto giocando quest'anno a Cerveteri. So che se dovessi sbagliare dietro di me ho lui e siamo in ottime mani. In difesa, partendo da destra, punto su Marco Roccisano, un amico oltre che un compagno di squadra. Difensore tostissimo, molto forte di testa e con il quale a Santa Marinella abbiamo vissuto una grande stagione. Al centro inserisco quello che è un po' il mio padre calcistico, dal quale ho rubato molto, e che sarebbe il capitano di questa squadra, ovvero Claudio De Santis. Per chiudere il pacchetto torno all'attualità, scegliendo Simone Attardo. Un grandissimo giocatore che ha anche trovato spesso il gol. Voleva finire nella vostra Top 5, quindi lo metto io nella mia Top 11 (ride ndr). A centrocampo, altro giocatore del Cerveteri di quest'anno. Magari mi odierà un po' per a scelta che faccio, ma ha mezzi fisici e tecncici per poter giocare sull'out di sinistra. Sto parlando di Daniel Paraschiv, che ha un valore indiscutibile. Per la coppia centrale, invece, premio di nuovo il passato. Diego Di Chiara è un centrocampista centrale capace di fare 18 gol in una stagione (quella del 2012) ed è senza dubbio un elemento che fa la differenza ovunque giochi, al suo fianco non è assolutamente da meno Francesco Paradiso, con il quale ho giocato all'Atletico Ladispoli. Centrocampista moderno, con dribbling ed un tiro incredibile dalla distanza. Il quartetto lo chiudo con Fabio Formicone, con il quale vinsi il campionato nel 2012. Uno dei calciatori più forti che io abbia mai visto.  Passando al tridente, a sinistra senza dubbio alcuno Alessio Teti: la stagione che ha fatto quest'anno parla da sé, e sul lato opposto punto su Daniele Abis, giocatore che avrebbe potuto fare ben altre categorie. Siamo cresciuti insieme nella Lazio, è un giocatore che può fare tranquillamente tre gol a partita. Al centro, Mirko Bentivoglio, un bomber come pochi se ne sono visti nel calcio dilettantistico del Lazio. Quando nel 2012 vincemmo il campionato era affiancato da Virli, anche lui meritevole di una menzione particolare. Come allenatore scelgo, infine, Michele Zeoli. Abbiamo vissuto una stagione importantissima sotto l'aspetto umano e calcistico a Santa Severa, trovando una salvezza insperata. E' stato bello lavorare con lui e credo che la carriera che ha fatto lo gratifichi, anche se potrebbe arrivare anche più in alto". 


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