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L'intervista

Luigi Lubrano a cuore aperto "Monte San Biagio da 8"

Il centrocampista, racconta la sua prima stagione con la maglia biancoverde e delinea il suo futuro

16 Giugno 2020

Luigi Lubrano

Luigi Lubrano

Luigi Lubrano

E' tempo di cambiamenti in casa Monte San Biagio. E' arrivato, anzi tornato, un nuovo tecnico (De Filippis) il presidente Maddaluna dopo sei stagioni ha deciso di passare la mano, c'è stata l'affiliazione con il Pescara. Un altro cambiamento potrebbe arrivare anche nella rosa della prossima stagione, nella quale Luigi Lubrano potrebbe vestire ancora la maglia biancoverde, ma non disdegna altre soluzioni. 


Luigi, dai una valutazione alla vostra stagione? "Darei un voto alto, 8. Non è stato facile personalmente dopo 4-5 anni ad Itri lasciare tutto e cambiare squadra, ma a Monte San Biagio il presidente Maddaluna e Giulio Rizzo mi hanno accolto con tanta stima e fiducia sin dal primo momento. Sono due persone serie, competenti e precise, che voglio ringraziare di cuore per tutto, meritano tanto nel calcio e nella vita. Voglio ringraziare anche a tutti i tifosi. È stato un campionato in cui abbiamo avuto degli alti e bassi, con una squadra abbastanza giovane, inizialmente, e totalmente nuova ma comunque in ogni partita abbiamo giocato sempre con la fame e la voglia di portare punti a casa. Nella squadra mancava quel poco di esperienza in più che poi abbiamo acquisito a dicembre con l’arrivo di Mallozzi, Di Marco, Pepe e Bernisi, quattro ragazzi eccezionali che da subito ci hanno messo a disposizione il loro valore e quello che a noi mancava nel gruppo, quell’esperienza in più che ci serviva".


Quanto rammarico c’è per la Coppa? "Se prima ho detto che la valutazione della stagione era 8 la metà del voto era per la Coppa. Il rammarico è tanto perché eravamo pronti per la semifinale: un gruppo unito di giovani affiatati, un piccolo paesino pronto ad entrare nella storia. Un vero e proprio peccato non averla potuta giocare. Ero sicuro che avremmo portato la Coppa a Monte San Biagio. La società, i tifosi e noi ragazzi la meritavamo. Personalmente sulla Coppa ero ancora più carico rispetto al campionato. Dopo quella finale in Eccellenza contro l'Unipomezia che non ho potuto giocare per via di una squalifica (il titolo poi andò al club di Valle ndr) ho ancora più voglia di vincere un trofeo". 


Quali obiettivi ti poni da qui in avanti? "Questa domanda è un po’ complicata, sono sei anni che mi trovo e vivo a Itri, il mio primo anno qua nel Lazio ero a Gaeta e poi ho passato ad Itri tutto il resto degli anni, per me questo era il primo anno a Monte San Biagio. L’obiettivo per il prossimo anno ancora non c’è, a Itri ci vivo ed è un posto che sentirò sempre come casa mia. L’obiettivo è quello di rimanere in questa regione, in questa zona, presto vedremo quale sarà la prossima destinazione, speriamo bene".


Cosa pensi delle decisioni della LND? "Penso che sia stata una scelta molto difficile e complicata da prendere, l’unica cosa che mi interessa è iniziare di nuovo: una nuova stagione con tanta fame, voglia e determinazione"


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