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L’INTERVISTA

Alessandro Simonetta: "Sensi, Emerson e... lo Zena"

L’attaccante classe 1986 è partito subito fortissimo e ci racconta il suo passato, il suo presente ed i propositi per il futuro

08 Ottobre 2020

Alessandro Simonetta: "Sensi, Emerson e... lo Zena"

La tripletta realizzata contro il Castrum Monterotondo è solamente una goccia nel mare di gol che Alessandro Simonetta ha sempre segnato nel corso della sua lunga carriera. Un passato nelle giovanili che aveva aperto le porte del professionismo ma non ha perso l’abitudine di segnare anche nei dilettanti del Lazio. Ecco la sua intervista integrale da attaccante dello Zena :Alessandro Simonetta in azione (Ph. Massimo Cioli)


Buonasera Alessandro e complimenti per la straordinaria tripletta valsa i tre punti per lo Zena contro il Castrum Monterotondo: ti aspettavi un inizio di stagione così?

"Dopo 8 mesi di inattività forzata causa Covid era importante prima di tutto tornare a giocare, conoscere nuovi compagni e soprattutto divertirsi.  Poi diciamo anche che iniziare con una vittoria ed una tripletta è stato ancora più bello".


Tu hai girato tante squadre ed iniziato la tua carriera nella Roma tanti anni fa: che ricordi hai di quell’esperienza? Se potessi tornare indietro cambieresti qualcosa o non hai rimpianti? Quali sono i compagni che ricordi con maggior piacere?

"A Roma ho avuto l’opportunità di essere allenato da Capello, Delneri ed allenarmi con gente del calibro di Francesco Totti , Gabriel Omar Batistuta, Daniele De Rossi ed avere la fortuna di essere convocato in Champions ed in campionato".


Se dovessi citare nella tua top personale in carriera un presidente, un direttore sportivo, un tecnico ed un calciatore a cui sei più legato chi nomineresti e perché?

"Come Presidente dico Franco Sensi: sono stato 7 anni nel convitto a Trigoria facendo il mio primo contratto da professionista. Come ds penso a Daniele Pradè che mi fece firmare. Come allenatore dico Alberto De Rossi che ho avuto sempre tranne un solo anno e con cui sono cresciuto nelle giovanili della Roma. Parlando di calciatore ricordo con piacere Emerson che veniva in camera di noi giovani a giocare alla Play-Station".


Domenica andrete in casa del Guidonia: come valutate la vostra prossima avversaria? Quali sono i vostri obiettivi stagionali?

"Con il Guidonia ci abbiamo giocato 2 settimane fa in coppa e siamo passati all’ultimo minuto. Con loro è derby, in casa loro, quindi sarà una partita molto tirata. Per la stagione puntiamo sicuramente ai playoff".


A 34 anni hai già in mente qualcosa per il tuo futuro? Vuoi restare nel mondo del calcio? Hai un sogno?

"A 34 anni finché mi divertirò continuerò a giocare, dando qualche consiglio utile ai giovani. Per il futuro credo che il calcio,  quando smetterò con quello giocato, continuerà ad essere la mia ‘casa’, magari come allenatore".

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