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l'intervista

Saimon Kwiatkowski "La partita della domenica è tutta un'altra cosa"

Il giovane bomber del Guidonia, classe 2000, frenato dallo stop al calcio non vede l'ora di scendere in campo

17 Dicembre 2020

Saimon Kwiatkowski "La partita della domenica è tutta un'altra cosa"

E' uno dei giovani in rampa di lancio del calcio laziale Saimon Kwiatkowski, classe 2000. il Guidonia in estate ha operato un vero e proprio processo di rivoluzione e il ritorno al Comunale dopo tanti anni è uno dei passi in avanti fatti dal club tiburtino per ritornare agli antichi fasti, piuttosto che alla ricerca della salvezza nella seconda serie regionale. Nonostante la giovane età Kwiatkowski è stato confermato nella nuova rosa dei Corvi, perché quando un giovane è bravo va fatto giocare, senza indugi. Nello scorso campionato stava affinando la confidenza con la categoria, in questa stagione poteva compiere il definitivo salto di qualità. Un'operazione che sia a marzo che in questi mesi è stata bloccata dalla pandemia, ma che il centravanti di origine polacca è pronto a riprendere in mano appena possibile "Sicuramente questo per me era il momento in cui poter continuare a crescere - esordisce - ma sia l'anno scorso che in questo purtroppo mi sono dovuto fermare e questo stop mi sta facendo perdere un po' di tempo in questo processo. Allenarsi senza giocare mai non è la stessa cosa, giocare per noi giovani in prima squadra è estremamente importante" C'è però un'altra attività che permette a Kwiatkowski di rimanere a contatto con la palla "Fortunatamente posso allenare i bambini del Guidonia e sto imparando molto da loro, perché vedo che ci mettono tanta passione e tanto impegno negli allenamenti che riescono a fare. A me manca tantissimo giocare e non nego che rimanere con loro mi faccia sentire il campo più vicino. Ogni tanto tocco il pallone, non posso farne a meno, anche quando sono con loro, però puoi fare tutti gli allenamenti che vuoi, ma le emozioni che ti dà una partita sono un'altra storia". La ripresa del campionato potrebbe arrivare nel mese di febbraio, dopo un richiamo di preparazione e la disputa dei recuperi. Per Kwiatkowski la formula che poi verrà seguita al rientro in campo non è poi così importante "Non mi sono mai soffermato a pensare come si potrebbe tornare in campo, ma sicuramente i primi giorni saranno difficili, perché dovremo rientrare un po' in forma con una preparazione adeguata. Guardando però i calendari e con tante squadre che devono recuperare molte partite credo che sia andrà verso un solo girone e poi magari alla disputa di play off e play out". Un campionato che il Guidonia ha affrontato discretamente nonostante i tanti nuovi ingressi "Siamo un gruppo molto rinnovato rispetto allo scorso anno. Solo 4-5 giocatori sono rimasti dalla passata stagione. Potevamo sicuramente partite meglio, ma è fisiologica qualche difficoltà quando non ci si conosce molto bene. Penso che sul nostro inizio di campionato abbia anche influito il fatto di aver affrontato subito diverse formazioni molto attrezzate per far bene, anche se in campo ce la siamo sempre giocata. Credo che migliorando la nostra conoscenza miglioreranno anche i risultati". Attaccante, polacco, il legame con un superbomber europeo come modello appare scontato "Sì, cerco di rubare molto da Robert Lewandowski. E' fortissimo, fa dei movimenti pazzeschi e quando è in area la mette dove vuole. Se dovessi poi scegliere un attaccante con cui ho giocato e che mi ha insegnato tanto sceglierei senza dubbio Thomas Toncelli, un grande giocatore ma soprattutto una grandissima persona".  

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