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l'intervista

Tolfa, bomber Superchi "Con maggiori controlli si poteva andare avanti"

L'attaccante biancorosso si espone sullo stop del campionato, ammettendo anche però i diversi rischi in cui i calciatori non vogliono incorrere

22 Dicembre 2020

Federico Superchi

Superchi, qui in azione contro il Fiumicino (Foto ©De Luca)

Con la partenza di Matteo Trincia le responsabilità nel reparto avanzato del Tolfa per Federico Superchi sono aumentate in maniera esponenziale. Una squadra, quella biancorossa, che non si è snaturata più del dovuto nel corso della preparazione della nuova stagione, ma che comunque ha avuto diverse difficoltà nel riuscire ad imporsi. Soltanto tre le sfide giocate dai collinari nel primo scorcio di campionato andato in scena prima del nuovo stop, con quattro punti conquistati e che hanno lasciato indietro la truppa biancorossa. In vista della ripresa il Tolfa dovrà cercare quel cambio di passo necessario per rispettare le promesse che a bocce ferme in tanti facevano su questa realtà che, memore della passata stagione, aveva ed ha tutti i numeri per puntare all'Eccellenza. Un gioco che però bisognerà ricalcolare con la nuova formula che potrebbe prendere il campionato. Un discorso tutto da vedere non prima di un mese e poco più al quale il bomber biancorosso per il momento non pensa più del necessario. "Sto vivendo davvero male questo stop, come penso tutti i ragazzi che giocano a calcio. Gli stop forzati sono sempre brutti e mi manca tantissimo il campo e l'adrenalina che viene a crearsi ogni domenica prima della partita e durante le sfide. Al momento mi alleno da solo facendo ciò che è possibile. Vado a correre o in strada oppure nella pista della Cavaccia ad Allumiere, lavoro a a casa con la corda e sulla parte addominale con esercizi specifici, ma senza la palla è tutta un'altra cosa". Un campionato che dovrebbe riprendere con tutti i crismi verso il mese di febbraio, ma che resta un'incognita per tutti. Ma se invece di fermarlo ci fossero stati controlli più accurati all'interno delle società in modo tale da poter continuare l'attività in sicurezza? Su questo Federico Superchi è categorico "Io mi esposi anche qualche settimana fa, affermando che anche noi calciatori avevamo bisogno di maggiori tutele per allenarci e scendere in campo. Queste sarebbero potuto arrivare solamente con maggiori controlli, oppure sarebbe stato meglio fermarci del tutto. Non dico che le società dovessero mantenere un ritmo di tamponi come quello della Serie A, perché sarebbe stato impossibile dati già i grandi sforzi che hanno dovuto sostenere per mettere in piedi la stagione, ma sono convinto che con maggiori controlli, con dei tamponi antigenici magari una volta a settimana si sarebbe potuto andare avanti. E' normale che nessuno voglia rischiare, perché deve tutelare in primis il proprio lavoro e poi la propria famiglia. C'è chi vive con persone anziane dentro casa, quelle più esposte, e quindi nessuno sceglie di rischiare per giocare, ma con dei controlli più decisi qualche possibilità ci sarebbe stata". Controlli, possibilità e previsioni che tutti conserveranno in tasca fino alla ripresa, nella quale il Tolfa dovrà essere un'altra squadra "Il campionato è iniziato con tanti problemi e diverse assenze. Abbiamo ottenuto una vittoria, un pareggio ed una sconfitta e alla ripresa dovremo farci trovare pronti. Se si dovesse ripartire con soltanto il girone d'andata come ho sentito da qualche voce ogni partita sarà una battaglia, perché ne avremo davvero poche a disposizione per dire la nostra e quindi toglierci qualche soddisfazione". Quelle che da marzo sin qua a Tolfa hanno dovuto chiudere dentro l'armadietto.  

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