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l'intervista

Abruzzetti, bomber del Grifone "Ho avuto voglia di smettere, ma..."

Il centravanti gialloverde alle prese con l'ennesima ripartenza, con le responsabilità che comporta la fascia al braccio

15 Gennaio 2021

Andrea Abruzzetti

Ricominciare, ripartire ed altre declinazioni simili sono stati usati in qualunque forma e con ampia diffusione. La ripartenza investe ognuno, giocatori e società, in maniera diversa e a seconda delle esigenze ha portato e porterà risultati diversi. Per il Grifone Gialloverde la prima ripartenza è stata sinonimo di rinnovamento, con il gruppo guidato da Berruti che ha vissuto un bel ricambio generazionale. Non ha partecipato però a questa rotazione Andrea Abruzzetti, bomber 23enne che è stato catapultato da giovane promessa a potenziale leader. Strano a dirsi, ma è proprio il talento cresciuto in casa Romulea ad essere uno dei più esperti in casa Grifone e questo comporta, ovviamente, delle responsabilità. Anche per lui il ricominciare ha un significato del tutto particolare, visto che si era trovato suo malgrado a doversi fermare per una squalifica tanto lunga quanto ingiusta, prima di riprendere a segnare con regolarità fino al lockdown di marzo. "Questo periodo lo sto vivendo con un po' di ansia, anche perché sono uno dei più grandi in squadra e come capitano ho il compito di accompagnare i giovani, facendo capire loro l'importanza del rispetto delle regole e l'impegno da mettere in questi allenamenti che stiamo facendo. Capisco che possa essere noioso, perché il primo a soffrire dell'assenza della palla e della partita sono io, però per superare al meglio tutto questo ci vuole la giusta serietà ed il giusto atteggiamento, sennò è tutto inutile. Abbiamo dovuto impegnarci quando non si sapeva se si fosse ripartiti o meno ed ora che sembra che ci siano già delle date su cui basarsi dobbiamo dare ancora di più, anche se allenarsi così è davvero complicato. Se ci sono giornate di pioggia come quelle di questi ultimi giorni preferiamo stare fermi perché non si possono usare gli spogliatoi e le docce, giusto per dirne una. Io ho una grandissima voglia di tornare a giocare perché anche durante lo scorso campionato mi sono dovuto fermare per una squalifica, poi quando ero riuscito a riprendermi il mio spazio è arrivato il primo stop. Mi è quasi venuta voglia di appendere gli scarpini al chiodo, ma poi la voglia è stata troppa: stare senza calcio per me è impensabile". Calcio che in questa stagione per il Grifone vuol dire prima di tutto salvezza "Per il momento è questo il nostro obiettivo, siamo una squadra davvero molto giovane e per diversi ragazzi si tratta dell'esordio in un campionato che non sia di settore giovanile o Under 19, quindi questo ci ha portato qualche difficoltà all'inizio, che abbiamo pagato in termini di inesperienza, ma non di qualità del gioco o dei singoli. Ad esempio di questo posso citare la sconfitta arrivata nel primo incontro dell'anno contro il Passo Corese (1-0). Quella era una partita che avremmo anche potuto vincere con un po' di esperienza in più. Il gruppo è valido, ci sono diversi giocatori interessanti e che ci siano delle qualità lo si è visto anche nel match di Settebagni, quando sotto di un uomo e nel risultato siamo riusciti a ribaltare la situazione e a portare a casa i 3 punti. Questo è stato uno dei segnali positivi di una stagione che è iniziata, ma si è fermata troppo presto. Credo che, per quando si riprenderà, dopo un'attenta "mini preparazione" e qualche passo in avanti a livello di confidenza del campionato per tutti potremo provare a risalire la china. Magari diventeremo la sorpresa del campionato". 

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