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l'intervista

Santa Marinella, Di Meglio "Giocherei anche d'estate, voglio ricominciare"

L'ex Fiumicino è tornato in Promozione nel suo vecchio club: non ha nessuna intenzione di mollare e vuole riprendere

21 Gennaio 2021

Luca Di Meglio

Luca Di Meglio, fantasista del Santa Marinella (Foto ©De Luca)

Luca Di Meglio è uno di quei giocatori che ti fa impazzire. In senso buono se fa parte della tua squadra, in senso completamente opposto se te lo ritrovi di fronte come avversario. Classe allo stato puro, un lusso per un campionato di Promozione, un valore aggiunto in Eccellenza e molto probabilmente adatto anche ad una categoria ancor superiore. Ha scelto di giocare nel torneo cadetto, nonostante col Fiumicino avesse conquistato la promozione grazie a quel secondo posto che dalle parti del Desideri aspettavano da tanto (non il piazzamento, ma il risultato finale s'intende). Ha scelto di tornare in un club in cui si è lanciato, una squadra in cui aveva costruito a suon di gol una salvezza memorabile, per provare questa volta qualcosa di diverso. Il Santa Marinella non sarà mai una società come tante per il folletto rossoblù che scalpita per tornare ad incantare le tribune del calcio laziale. "Ho scelto di tornare a Santa Marinella per diversi motivi - esordisce - anche se sarei voluto rimanere a Fiumicino perché si era creato un grande gruppo, dove ho tanti amici, ma poi bisogna anche fare delle scelte. Ne approfitto per mandare loro un saluto ed un 'in bocca al lupo' per la ripresa augurando loro di ottenere il meglio. Ho scelto Santa Marinella perché è una società in cui ho lasciato il cuore ed ho un rapporto speciale con la dirigenza. Inoltre, non mi nascondo, a causa della pandemia e delle varie chiusure che ci sono state ho perso il lavoro ed il Santa Marinella mi ha permesso di avere un aiuto in più in senso economico. E' stata una scelta complicata da fare, ma dovuta. Lavoravo in un albergo ed ora sono in cassa integrazione, una situazione in cui i pagamenti arrivano con ritardo e quindi qualche cosa in più non potevo di certo rifiutarla, un aiuto insomma". Nella scelta di tornare al Santa Marinella nella testa di Di Meglio non ha influito però solamente l'aspetto economico "Oltre a questo rispetto a qualche stagione fa il Santa Marinella ha lavorato molto bene nella costruzione di una rosa di qualità e che può puntare a giocarsela fino in fondo non soltanto per la salvezza come abituati in passato. Sono arrivati giocatori del calibro di Paraschiv, Castelletti, Trebisondi e Peluso, delle figure che mi hanno portato a credere nella bontà del progetto del Santa Marinella e che sono sicuro potrà regalarci delle soddisfazioni quando ci sarà la ripresa. Abbiamo giocato solamente tre partite e quindi è davvero molto difficile fare un bilancio, ma vedremo più avanti cosa accadrà". Il fantasista tirrenico non ci pensa minimamente a tirare i remi in barca, anzi, dà il ritorno in campo come qualcosa di scontato "Non vedo l'ora di ricominciare, anche se la situazione è davvero complicata. Se dipendesse da me porterei la stagione alla sua naturale conclusione fino alla fine, anche al costo di giocare di notte e d'estate con 40 gradi. Il calcio è troppo importante per me, è l'amore della mia vita. Nel frattempo ci alleniamo singolarmente per farci trovare pronti, facendo lavoro atletico e di forza, per mantenere la forma, ma sicuramente non è così che mi piace lavorare. Qualche giorno fa abbiamo riaperto il centro per fare un po' di lavoro insieme, un po' di corsa sulla pista, niente di più, ma mi è sembrato come fosse un miracolo. Mi manca tantissimo tutto questo, stare con i compagni, vivere il gruppo". 

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