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l'intervista

Vincenzo Compagnone, bomber del Ceccano "Il calcio per me è..."

L'ex Colleferro e Palestrina racconta il suo 2020 molto difficile e come segnando a raffica sia riuscito a reagire

05 Febbraio 2021

Vincenzo Compagnone

Vincenzo Compagnone, bomber del Ceccano

Sono tempi duri per tutti, da febbraio 2020 il quotidiano non è stato più lo stesso. Dalle restrizioni agli obblighi, dalla paura del contagio alle difficoltà economiche c'è bisogno di tanta forza di volontà per tirare avanti, cercando di non farsi travolgere dalle disgrazie che la pandemia sta causando. Per tutti, è vero, ma per ragazzi come Vincenzo Compagnone tutto questo è ancora più difficile. Perché quando a soli 24 anni perdi definitivamente un genitore ogni complicazione può ingigantirsi. Ma Vincenzo è riuscito a rialzarsi, con tutta la forza che ha e, appena qualche ora dopo la scomparsa della mamma, è sceso in campo ed ha segnato quattro gol. Un segnale chiaro da parte sua, la forza di volontà di non mollare mai come quando lotta dentro l'area di rigore per i colori del Ceccano, e dal cielo, senza dubbio. "Per me è stato un anno davvero particolare, tralasciando il discorso legato alla pandemia. Non riuscivo a credere a quanto era successo. So che la vita è così, prima o poi tutti dovremo fare i conti con una situazione del genere, ma ognuno si augura che questo accada il più tardi possibile. E quindi per me il calcio è diventato ancor di più una valvola di sfogo, per allontanarmi dalla routine del lavoro. Non dimenticherò mai l'adrenalina che avevo prima di scendere in campo dopo quello che è successo e credo che non sia affatto un caso che quella domenica (la partita è quella della seconda giornata contro il Montenero, ndr) io sia riuscito a segnare quattro gol. E' arrivato sicuramente un aiuto". Un Ceccano che Compagnone ha scelto di abbracciare (è la squadra della sua città, ndr) dopo tante stagioni in cui si era messo in mostra con le maglie di Colleferro e Palestrina, una maglia che sente sua e con la quale vuole tornare a regalarsi tante soddisfazioni "Eravamo partiti molto bene, anche se forse con qualche lacuna a livello di esperienza in mezzo al campo. Devo dire però che anche tutti i giovani che abbiamo in rosa rispetto alla stagione precedente sono cresciuti ed hanno dato il loro apporto. Fino alla partita contro il Nuovo Cos Latina siamo sempre riusciti a vincere, così come in Coppa e quindi le condizioni per poter concludere una grande stagione c'erano tutte. Questo è un grande gruppo, sia di calciatori che di uomini e questo potrà fare la differenza se riusciremo a ritornare in campo". Una differenza che, sul lato gestionale, il Ceccano sta provando a farla investendo sull'affetto dei suoi sostenitori. Proprio sabato il presidente Masi ha presentato in Comune la nuova strada dell'azionariato popolare: una scelta che in questi tempi di difficoltà economica appare saggia "E' un momento davvero difficile da quel punto di vista, quindi questo tipo di scelta può dare un grande aiuto al Ceccano, ma anche a tutte quelle società che economicamente dovessero avere da qui in avanti dei problemi. Penso che sia davvero una bella cosa e che tutti coloro che hanno manifestato sin qui tanto affetto verso la società possano poi rivelarsi un valore aggiunto nel far tornare il Ceccano a dei livelli più alti, quelli che competono ad una società che ha ormai cento anni di storia". Una storia che Vincenzo Compagnone si augura ancora di poter scrivere a suon di gol, sapendo di poter continuare a contare su un aiuto molto importante, che non viene dal campo, ma ha una forza molto più grande.

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