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l'intervista

Emiliano Leva "Vi spiego la mia idea sulla ripartenza"

In attesa di ulteriori sviluppi, non prima del 5 marzo, il dg dell'Atletico Morena commenta la sua attesa e come inquadrerebbe il ritorno in campo 

11 Febbraio 2021

Emiliano Leva

Emiliano Leva, dg dell'Atletico Morena

Mesi difficili per tutti, soprattutto per chi deve attendere risposte. L'attesa in questo caso non aumenta il piacere, ma di certo fa crescere un malcontento che spesso sfocia nella rassegnazione. Sentimento lontano dal mondo dello sport, perché è sulla determinazione che si fonda ogni successo, ma da un po' di tempo tanti club hanno iniziato a crederci un po' meno e a sentire questa posizione in continuo bilico tra il possibile ed il programmabile con fastidio. Soprattutto quelle che, anche alla luce dei recenti sviluppi sull'Eccellenza, sentono franare il terreno sotto i piedi. E' il caso dell'Atletico Morena, club che ha investito per un grande campionato di Promozione (ed i risultati stavano arrivando) e che si trova in crescita costante con il suo settore giovanile. Fino al 5 marzo di novità non ne arriveranno (ogni scelta spetta allo Stato) né in un senso né in un altro (e chissà cosa partorirà il nuovo Governo in merito allo sport, ma questo è tutt'altro discorso) ed Emiliano Leva, dg del club biancazzurro, inizia a sentire ancor più forte il peso dell'incertezza "Siamo fermi da tanto tempo ed è una situazione molto particolare. La società ha fatto tantissimi sforzi che per fortuna sono stati riconosciuti dai ragazzi. Tutti si sono messi d'impegno nelle sessioni di allenamento individuale che possono fare e questo è un bel segnale, ma non posso negare che la situazione sia pesante. C'è una sensazione di fastidio perché non abbiamo notizie in merito ad una possibile ripartenza che, qualora anche ci fosse, non sarebbe veritiera a livello sportivo soprattutto a livello di prima squadra. Troppo tempo fermi, un solo girone da giocare (ipotizza, ndr) e fare in quattro mesi quelli che non si è fatto partendo da settembre mi sembra abbastanza impossibile. Io credo che per le prime squadre si possa in assoluto iniziare a pensare al prossimo campionato, anche perché non arrivano risposte, non c'è una presa di posizione. Giorni fa ci è stato ricordato che la stagione non è per nulla annullata, ma di fatto cosa possiamo fare? La risposta che mi sono dato è che sia meglio iniziare a riprogrammare. Un discorso differente lo faccio però per il settore giovanile, che rimane quello in cui i ragazzi imparano a giocare a calcio.

Settore giovanile? Sono due le ipotesi che mi vengono in mente. La prima è quella di far concludere i campionati senza attuare né promozioni né retrocessioni

Sono due le ipotesi che mi vengono in mente. La prima è quella di far concludere i campionati senza attuare né promozioni né retrocessioni, in maniera tale da non far perdere un altro anno a questi ragazzi che potrebbero comunque continuare a formarsi sotto l'aspetto tecnico, tattico e comportamentale. La seconda ipotesi è quella di dare la possibilità alle società, con tutte le cautele del caso, di effettuare delle amichevoli tra di loro, magari confrontandosi a blocchi. Per esempio, un sabato ed una domenica l'Atletico Morena si accorda con una società limitrofa ed organizza delle sfide con tutte le categorie, ad orari prestabiliti e rispettando tutte le disposizioni. I ragazzi potrebbero così tornare in campo ed avvicinarsi alla prossima stagione non dovendo patire una pausa ancor più lunga. Darei però questa possibilità solamente alle società che stanno davvero rispettando tutti i protocolli, come la nostra, mentre sanzionerei in maniera forte chi non dovesse rispettarli e chi lo sta già facendo". 

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