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l'intervista

Alessio Empoli "L'età inizia ad avere un suo peso. Smettere? Dipende..."

Il centrocampista dell'Atletico Torrenova commenta la sua situazione. E a breve diventerà di nuovo papà

02 Marzo 2021

Alessio Empoli

Alessio Empoli in azione contro la Vis Subiaco (Foto ©GazReg)

Voglia di tornare in campo sì, come giusto e come lecito, ma anche qualche pensiero spostato un po' più in là, a quando la routine della domenica sarà necessariamente scandita da altre priorità che non siano quelle della posizione in campo e del capire in quale spazio far correre il pallone per servire al meglio il proprio compagno. Alessio Empoli ne ha percorsi tanti di chilometri su un campo, distribuendo calcio di grande qualità per tante stagioni, ma lo stop ripetuto e continuato dell'attività agonistica lo sta portando gioco forza a rivedere i suoi parametri. I trenta sono ormai stati sorpassati, la famiglia sta crescendo e quindi alle soddisfazioni legate alla passione di una vita subentrano quelle che riguardano la vita, soltanto.

Sensazione di rammarico E' un sentimento diffuso che pervade soprattutto i calciatori che non sono gli addetti ai conti e all'amministrazione del club. Per ogni singolo giocatore la frustrazione della mancanza del campo si fa sempre più forte ogni giorno che passa, con decisioni che tardano ad arrivare da parte delle sfere più alte e che mantengono quest'insostenibile clima di incertezza "Penso che un po' tutti i giocatori siano nella mia stessa situazione, c'è molto rammarico per come stanno andando le cose, perché non dimentichiamoci che ormai questa è la seconda stagione che siamo costretti a veder scorrere via. Per quello che riguarda strettamente l'Atletico Torrenova il rammarico è ancora più forte perché il lavoro di Tromboni, Martinelli e del presidente per costruire un organico all'altezza della situazione è stato davvero ben fatto ed in campo la squadra stava rispecchiando quello che era il suo valore, ossia un gruppo da vertice che poteva provare a vincere il campionato. Purtroppo questo secondo stop ha mandato in fumo tutto quanto".

Decisioni difficili Senza dubbio l'esperienza permette ad Empoli di ragionare con lucidità su quanto sta avvenendo e non punta il dito in maniera netta contro questa o quell'istituzione "La novità dei tamponi all'interno di un campionato come quello di Serie D li ha sicuramente agevolati ed ha permesso di far proseguire almeno quel campionato, seppur con diverse difficoltà. Io penso che si potesse fare anche per le categorie, ma il discorso in questo senso è davvero ampio. E poi, magari, in Eccellenza in qualche modo si troverà un modo per poter proseguire (sempre che la FIGC riesca a pronunciarsi in tempi ragionevoli, ndr) ma poi invece la Promozione non sarà in grado di farlo. E quindi cosa fare? Far partire un campionato solo e tutti gli altri no? E' una materia complicata e non me la sento di giudicare chi dovrà decidere in questo senso. Questa situazione va affrontata con le giuste cautele".

Smettere? Potrebbe essere un'ipotesi E dunque se il campionato non dovesse ripartire nelle prossime settimane, Alessio Empoli non scarta l'ipotesi di andare incontro ad una scelta difficile, ma per certi versi necessaria "Ho 33 anni e su un campo di calcio questo è un fattore che inizia a pesare. Nella passata stagione ho effettuato una preparazione senza intoppi e non sono stato colpito da infortuni, poi dopo cinque mesi di stop ho dovuto in pratica ricominciare da capo, perché gli anni sono quelli che sono. Sicuramente è più semplice per tutti quei ragazzi che sono in quota Under poter riprendere in qualsiasi momento, ma per quel che mi riguarda dovrà sempre filare tutto liscio per poter sperare di essere in campo ad un livello davvero competitivo. Fino a questo momento mi sono allenato da solo, poi fino al 10 febbraio la società ci ha messo a disposizione il campo per poter continuare a lavorare insieme seguendo tutte le regole del caso. Lo facevamo più che altro per stare insieme e chiudere la giornata dopo il lavoro. Si è creato un bel gruppo e mi dispiacerebbe davvero non poter proseguire questa avventura con l'Atletico Torrenova, che sarebbe la mia scelta qualora mi sentissi bene ed avessi un buon ritmo da mettere in campo. In caso contrario potrei decidere altrimenti. A maggio diventerò papà per la seconda volta (auguri, si chiamerà Ludovico, ndr) e quindi devo necessariamente pensare anche ad altro e non solo al calcio". 

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