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l'intervista

Aurelio Laoreti "O tutti o nessuno, non siamo figli di un calcio minore"

Il difensore dell'Atletico Morena non concepisce la ripartenza di un solo campionato rispetto agli altri

02 Marzo 2021

Aurelio Laoreti

Laoreti mentre marca Forcina (Foto ©De Cesaris)

Aurelio Laoreti fa parte di quella schiera che potremmo definire degli intransigenti. Non ne vuole sapere di rimanere, lui e tanti altri, ancora a casa senza poter scendere in campo. "O tutti o nessuno, non siamo figli di un calcio minore", questo è il suo mantra ormai da diverse settimane e con il quale ha dimostrato tutta la sua disapprovazione per le manovre e le proposte che la LND ha messo in campo per poter far ripartire, quantomeno, l'Eccellenza ed altri campionati di carattere regionale che hanno poi un approdo nel nazionale. La richiesta del massimo organo del calcio dilettantistico è stata inviata alla FIGC che dopo un silenzio assordante durato per settimane ha poi risposto di aver inoltrato il tutto al CONI, organo che sarà preposto a decidere se l'interesse nazionale potrà essere dichiarato o meno e dunque far ripartire almeno un campionato. Una decisione che non troverebbe affatto d'accordo il difensore dell'Atletico Morena, sempre più sconcertato ed avvilito.

Amarezza ed incredulità La base di partenza dello spirito battagliero di Laoreti sono da una parte le incongruenze che in molti faticano a capire sulla possibilità di dare a questo o quell'altro torneo la possibilità di tornare in campo che si associa alla frustrazione di non poterlo fare ormai da mesi e con la prospettiva di giocare nuovamente solo con la stagione 2021-22 "Mi sembra incredibile che si sia pensato solo all'Eccellenza, ad un campionato poi che sarebbe senza retrocessioni e quindi del tutto falsato. Non mi piace questa cosa di non dare la possibilità a tutti gli altri ragazzi che, dalla Promozione in giù e compreso il settore giovanile, fanno gli stessi sforzi di chi gioca in Eccellenza per allenarsi ogni settimana. Questo tipo di ripartenza fa solo il gioco di alcuni presidenti che, senza retrocessioni, possono permettersi di mandare in campo solamente i giovani ed evitare così di pagare i vari rimborsi che hanno pattuito con alcuni giocatori ad inizio stagione. In questo modo possono risparmiare dei soldi. Se l'Eccellenza riparte lo fa solo perché serve alla Serie D (che è infatti l'unica ragione per cui questo è il solo campionato di calcio regionale che ha possibilità di riprendere l'attività, ndr) mentre tutte le altre società che hanno sforzi economici per iscriversi e rispettare tutta una serie di parametri che la nuova stagione ha imposto sarebbero così penalizzate. Chi per esempio aveva costruito una squadra per salire in Eccellenza non potrà farlo, e così via per tutte le altre categorie. Bisogna poi fare un discorso più approfondito sui giovani. Sono ormai due stagioni che quei ragazzi che giocano nell'Under 19 hanno perso tempo e stanno buttando i loro anni senza poter giocare. Anche per questo c'è bisogno che tutti riprendano a giocare".

Regole diverse Altro punto che a Laoreti non piace è quello che riguarda la ritrovata possibilità dei tornei AICS di poter tornare a giocare. In questo caso è molto più difficile da mandare giù (a ragion veduta) visto che sono campionati totalmente amatoriali, paragonabili alla più classica partita tra amici "In questi tornei è possibile giocare presentando un'autocertificazione, non c'è bisogno di tamponi né di altri controlli, quindi quello che mi viene in mente è: perché l'AICS lo può fare ed una squadra di Promozione no? Perché quindi la FIGC non si è mossa in questa direzione anche per i campionati come il nostro? Come lo spieghi ad un ragazzo di 15 o 16 anni che un torneo AICS va avanti solo con l'autocertificazione ed invece lui non può giocare come vorrebbe? Queste sono le domande che farei alla Federazione che finora non ha mai risposto ed ha pensato solo ad un campionato e quindi, tutti i miei post sono rivolti a questo: mettere in risalto una situazione che secondo me è ingiusta".

L'Atletico Morena Infine un ringraziamento per la società. Laoreti è uno dei fedelissimi di mister Fabrizi e col club biancazzurro si trova davvero bene "La società ci ha permesso comunque in questo periodo di continuare ad allenarci, questo ci ha permesso di diventare ancor di più un gruppo unito".

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