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Colleferro, Coviello è il nuovo presidente: Battistelli rimane in panchina

Ancora un cambio societario per la realtà rossonera, ora chiamata a costruire la stagione del definitivo rilancio

22 Luglio 2021

Battistelli

Antonio Battistelli, per il terzo anno a Colleferro (Foto©D'Offizi)

Ancora un cambio al vertice del Colleferro La società rossonera è stata rilevata dall'imprenditore Giorgio Coviello, che ha quindi preso il testimone da Marco AglittiCoviello è proprietario di un'azienda che opera nel settore del gas e dell'elettricità ed è anche co-proprietario del Cerveteri. Da più di un mese è al lavoro per rilanciare il settore giovanile e riportare in alto la prima squadra, fermata ai blocchi di partenza per via della pandemia nella scorsa edizione del campionato di promozione. "Stiamo facendo un lavoro importante di riorganizzazione complessiva della società. E ci poniamo obiettivi ambiziosi - esordisce Coviello - Colleferro ormai è diventata la mia casa. Sto qui da diverso tempo e vedo tante risorse giovanili. Una città giovane che ha un passato calcistico glorioso. Mi piacerebbe rinverdire questo passato e dimostrare che, investendo sui giovani, riusciamo a valorizzare il nostro vivaio. Con la prima squadra stiamo impostando un programma di rilancio. Vogliamo, in poco tempo, salire nelle serie superiori". "Stiamo ricreando una comunità calcistica degna del nome di Colleferro - sottolinea, da parte sua, il vicepresidente Federico Moffa - puntiamo molto nella scuola calcio e sui giovani. Il presidente ha voluto dare un segnale di rilievo nel settore agonistico, per il quale l’iscrizione è totalmente gratuita. Porremo attenzione anche alle famiglie meno abbienti. Il Calcio ha un valore sociale che dobbiamo assolutamente curare e rafforzare".

In panchina resta Battistelli "Dopo un periodo così pesante, avevo visto svanire il lavoro fatto negli ultimi due anni. La salvaguardia della salute è sempre stata la nostra prima preoccupazione - confessa Antonio Battistelli, allenatore della prima squadra, confermato nell’incarico dalla nuova dirigenza - nel primo anno, pur non dati come favoriti, siamo arrivati ad un passo dai play off, a nove giornate dalla fine del campionato, svolgendo un girone di ritorno da primato assoluto. Nell’ultima stagione, eravamo in testa alla classifica dopo cinque giornate, quando, a causa del Covid, il campionato è stato interrotto. Insomma, fino ad un mese fa pensavo davvero di scegliere altre strade e accogliere nuove proposte. L’ingresso della nuova proprietà, con la presidenza di Giorgio Coviello e del vicepresidente Federico Moffa, mi ha convinto a restare. Quel che più conta è l’entusiasmo e i nuovi stimoli che costoro stanno provocando. Mi hanno dato fiducia, e di questo li ringrazio. Ma soprattutto con loro condivido l’idea di valorizzare il settore giovanile, dando spazio e opportunità di crescita ai tanti giovani di Colleferro che amano il calcio. Il presidente mi ha fatto sentire subito a casa. Questa maglia l’ho indossata da calciatore per tanti anni. La porto nel cuore. Essere il mister del Colleferro è per me motivo di grande orgoglio. Spero di riprendere il lavoro con i ragazzi da dove l’ho lasciato lo scorso anno, con lo stadio Andrea Caslini pieno di tifosi, pronti a sostenere e a incitare una squadra giovane e ambiziosa. Un pensiero di ringraziamento va alla vecchia dirigenza per aver lasciato la società in buone mani".

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