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l'intervista

Alessandro Caforio e il Santa Marinella "Il club mi ha dato un nuovo entusiasmo"

Calciatore e modello, dopo quattro anni lontano dai campi, l'ex CPC si rimette in gioco con i rossoblù

27 Agosto 2021

Alessandro Caforio

Caforio, qui con la maglia della CPC

La storia di Alessandro Caforio è affascinante, atipica anche un filo romantica. Calciatore di alto livello, debutta in serie C a Lecco a soli 20 anni poi, ancora un po’ di calcio a certi livelli prima di sbarcare nel mondo dell’alta moda: nella vita si guadagna da vivere grazie anche alla sua bellezza. Tra un viaggio lavorativo e l’altro, vissuto negli Stati Uniti, in Cina ma anche nel cuore dell’alta moda a Milano, il classe 1991 non appende gli scarpini al chiodo anzi, attraverso la tenacia del compianto Sergio Presutti e alla passione già allora dirompente del figlio (ora patron del Civitavecchia), Caforio indossa la maglia, indimenticabile, rosso fuoco, della Compagnia Portuale con cui colleziona successi, soddisfazioni, dimostrando la sua camaleontica duttilità nel saper interpretare senza problemi più ruoli in campo sia in Promozione che in Eccellenza. Ora, dopo quattro anni di arrivederci, Caforio torna al calcio quando i suoi trent’anni sbocciano. Sì -racconta Caforio- ho ripreso grazie anche all’entusiasmo che mi ha trasmesso Nicola Salipante: il mister ha sposato il progetto Santa Marinella e io diciamo l’ho seguito a ruota seppur mi stia allenando coi rossoblu da pochi giorni". Una squadra nuova quella tirrenica che presto avrà il suo ristrutturato stadio: una piazza top. "Lo è, i presupposti per tornare a far calcio a certi livelli stanno nascendo: io cercherò di dare una mano, al netto dei miei impegni lavorativi che naturalmente sono la priorità". Tornare al calcio dopo quattro anni provoca senza dubbio emozioni forti.
"Indubbiamente. A me piace giocare ma soprattutto fare le cose in una certa maniera altrimenti non mi diverto e non rendo. Il gruppo sta cercando una sua identità che potrà trovare solo attraverso un assiduo e costante lavoro sul campo". E stasera un tuffo nei ricordi col test amichevole al Tamagnini contro il Civitavecchia di Ruggiero e Presutti: due della vecchia e cara Cpc...
"Grandi amici e persone speciali -conclude Caforio- cercheremo di migliorare in campo il nostro assetto, costruendo già da oggi un certo tipo di mentalità. Per quanto riguarda la partita  Ruggiero non dovrei soffrirlo, solo sulle palle alte,  per il resto non garantisco: però posso dire che col Civitavecchia ho sempre avuto un buon feeling in fase realizzativa" conclude con un sorriso largo e solare, da vera icona dell’alta moda Alessandro Caforio.

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