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l'intervista

La nuova vita di Giuseppe Iacomini "Mi chiamano direttore, una sensazione strana..."

L'ex portiere di Corneto e Ronciglione da questa estate ha la direzione del Pianoscarano: una nuova sfida tutta da vivere

14 Settembre 2021

Peppe Iacomini

Iacomini, a sinistra, con uno dei suoi colpi, Prosperi

Una vita tra i pali, tra tuffi, parate e tante gioie. Poi la decisione di smettere, uscire dal terreno di gioco e guardare il calcio da un'altra prospettiva. Giuseppe Iacomini è diventato questa estate il nuovo direttore sportivo del Pianoscarano, club che ha ottenuto il salto di categoria grazie al suo lungo lavoro nel settore giovanile che l'ha premiato nella graduatoria. Adesso, per la società e per l'ex numero 1 della Corneto e Ronciglione United inizia una nuova avventura. 

Fai fatica a sentirti chiamare direttore, come va quindi l'ambientamento con il nuovo ruolo? "Diciamo che è una sensazione strana in quanto arrivata non appena ho deciso di chiudere con il calcio giocato quindi è un po' come ti sposi e ti senti chiamare per la prima volta marito. Suona strano perché non ci sei abituato. Va abbastanza bene perché quando fai un qualcosa che ti piace è sempre stimolante. Ho approcciato il nuovo incarico com molta umiltà perché voglio capire ogni singolo aspetto del ruolo"

Il Pianoscarano è arrivato in Promozione dopo pochissime gare di Prima Categoria. E' un club che ha sempre lavorato bene sui giovani, quanto saranno importanti in un campionato più difficile? "Negli anni è stato fatto un grande lavoro e con il ripescaggio in Promozione si raccolgono i frutti. I giovani sono sempre importanti ma vanno sempre saputi guidare con certezze e rassicurazioni. Non devono avere assilli e devono avere il giusto tempo per crescere. Mister Brunelli in questo è molto preparato e bravo ad entrare in empatia con loro. Insieme ai giocatori più "vecchi" e alla presenza della società faremo in modo di metterli nelle condizioni migliori".

Domenica si fa sul serio, inizia la Coppa, come arriva la squadra? "Arriva subito una bella partita e su un campo storico dove mi sono tolto belle soddisfazioni da giocatore vincendo un play off Promozione e giocando poi in Eccellenza. Conosco la piazza, il mister e la maggior parte dei giocatori e sono attrezzati per fare bene. Noi ci arriviamo come una matricola che crede molto negli uomini che ha messo a disposizione del mister. Proveremo a farci trovare all'altezza della situazione".

Tu hai vinto diversi di campionati, a Tarquinia proprio la Promozione pochi anni fa: cosa consigli ai tuoi vista la tua esperienza? "Consiglio di lavorare con la stessa passione ed entusiasmo che stanno mettendo in questo periodo, uniti come questi primi giorni. Nel calcio serve avere equilibrio e razionalità perché la sola tecnica troppe volte non basta".

Nome secco, senza pensarci su: chi vince il girone A? "La nuova arrivata nel girone A (l'Aurelianticaurelio) ha alzato ulteriormente il livello del girone che credo sia di ottimo livello. Dico Canale Monterano o Sorianese. Alla lunga credo che possano ritagliarsi un campionato da vertice". 

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