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L’INTERVISTA

A tutto Lorenzo Fiorini: "Il calcio, la famiglia, il futuro"

Intervista al nuovo bomber dell’Aurelianticaurelio che si confessa in vista dell’esordio stagionale in Coppa

17 Settembre 2021

Lorenzo Fiorini è pronto per la nuova stagione

Lorenzo Fiorini è pronto per la nuova stagione

E’ stato sicuramente uno dei colpi più importanti dell’Aurelianticaurelio per il prossimo campionato di Promozione 2021/2022 e Lorenzo Fiorini è pronto ai nastri di partenza per provare a fare quello che da anni gli riesce meglio: i gol. Abbiamo sentito l’attaccante classe 1993 per sentire le sue sensazioni.

Buongiorno Lorenzo, per te una nuova avventura pronta ad iniziare domenica con l’Aurelioanticaaurelio: cosa ti ha portato ad accettare questo progetto? Come ti senti in vista di questo nuovo debutto? Quali sono i vostri obiettivi stagionali?

"Per me è stato facile accettare questo progetto, perché ritrovo persone come Il mister Fazzini, il direttore Corinaldesi e il presidente Lumaca che conosco molto bene. Nell’impianto dove ci alleniamo e giochiamo ci sono cresciuto per 7 anni passando lì tutta la mia infanzia. Dopo aver percorso tantissimi kilometri nel Lazio per me è come un ritorno a casa ed ho ritrovato amici di infanzia. Crescendo e vivendo in questo quartiere di Roma per me il debutto contro la Duepigrecoroma ha un sapore diverso dagli altri debutti che ho fatto in altre squadre. Il nostro obbiettivo è quello di ragionare partita dopo partita, con la consapevolezza di avere una squadra forte. È un girone difficile, lo sappiamo, con molte trasferte lunghe, con il Tolfa che in questo momento è la squadra da battere con cui tra l’altro giochiamo la prima giornata di campionato".

Nel corso di questi anni hai girato diverse squadre e segnato tanti gol: quale è l’annata che ricordi con maggior piacere? Chi sono il tecnico e il calciatore che ti hanno insegnato di più dal punto di vista tecnico ed umano?

"Ci sono 4 annate che ricordo con piacere per tre motivi diversi e situazione che si contraddistinguono tra loro: Trastevere, Pro Roma, Vis Sezze e Terracina, non posso fare una classifica, perché ho ricordi indelebili che rimangono per sempre dentro di me. Ho avuto tanti tecnici bravi ma quello che mi rimarrà per sempre dentro di me è il mister Andrea Persia, con lui c’è un rapporto che va aldilà del calcio. Calciatori che poi sono diventati amici anche lì non c’è una classifica però ne ho avuti tanti, posso dire che quelli a cui ho cercato di rubare con gli occhi i movimenti e il modo di fare giocando come me attaccanti sono Stefano Tajarol e Maurizio Alfonsi".

Sei diventato papà di un meraviglioso bambino: quanto è importante per un calciatore crearsi una famiglia ed una stabilità che possa andare anche al di fuori del mondo del calcio?

"Avere una famiglia ti porta a vedere il mondo del calcio in un’altra ottica, non metti più il pallone al primo posto ma altre cose, e di conseguenza anche le scelte calcicistiche e di vita sono differenti. Ma soprattuto avere una famiglia unita, come ho la fortuna di avere, ti fa stare più sereno perché sai che per qualsiasi cosa puoi chiedere e confrontarti".

A livello professionistico hai un calciatore di riferimento a cui ti ispiri? Credi che ci sia tanta differenza rispetto al calcio dilettante? Quale è la tua posizione in merito al vaccino?

"A livello professionistico un calciatore che mi fa veramente impazzire è Robert Lewandowski, casca una palla in area di rigore e lui ci sta sempre. La differenza tra giocatori professionisti e dilettanti secondo me sta nella testa e questo è un aspetto fondamentale sia nel calcio che nella vita. In merito al vaccino sono favorevole e non aggiungo altro, l’unica cosa che posso dire è che c’è tanta informazione sbagliata che gira sul web sui giornali o in tv".

Hai un sogno nel cassetto nel mondo del calcio da realizzare?

"Sogni nel cassetto ce l’ho ed è quello di allenare e dedicare tutto me stesso, non facendo errori che ho fatto da giocatore, cominciando da giovane a intraprendere questa strada e studiare prendendo patentini documentandomi sempre. In questo momento voglio solo star bene e divertirmi, essere felice e adesso stare in mezzo al rettangolo di gioco e godermi tutto".

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