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L’INTERVISTA

Giampaolo De Luca: "Alm Romulea, i ricordi e le mie figlie"

Intervista all’ex bomber diventato allenatore della formazione di via Farsalo che racconta aneddoti del passato ed ha un sogno nella vita personale

14 Ottobre 2021

Giampaolo De Luca, tecnico dell’Alm Romulea

Giampaolo De Luca, tecnico dell’Alm Romulea

In carriera ha vinto davvero molto con 10 campionati conquistati all’attivo che ne fanno uno dei calciatori più vincenti in assoluto della regione Lazio: Giampaolo De Luca ha iniziato "il suo personale secondo tempo" da allenatore tornando nella società in cui aveva già militato da ragazzo, l’Alm Romulea ed ha conquistato domenica la prima vittoria casalinga ell’esordio interno contro il Settebagni.

Buongiorno mister, per anni ti abbiamo visto gonfiare la rete da bomber e domenica hai conquistato la prima vittoria stagionale con la Alm Romulea in Promozione: che emozioni hai vissuto tu che da calciatore hai vinto molto? Come sta crescendo la tua squadra? Come ti trovi a via Vitellia?

"Innanzitutto ringrazio la Romulea, storica società con la quale ho giocato da giovane, che mi ha dato la possibilità di rientrare nel calcio con il ruolo di allenatore. Uscito dal settore giovanile della Roma sono ripartito da giocatore proprio dalla Promozione. Rientrare nel calcio da tecnico nel campionato di Promozione è come tornare alle origini per me. Vincere la prima in casa ed avere tutti i ragazzi tra chi era in campo e chi era in tribuna a festeggiare è stata la soddisfazione più grande. Alla Romulea mi sto trovando molto bene".

Da calciatore hai avuto tanti successi: quale è quello che non dimenticherai mai e che ti resterà per sempre nel cuore? Quale è il gol che ricordi con maggior piacere?

"Da calciatore ho vinto tanto in piazze diverse ma, senza fare torto a nessuno, cito l’Ostiamare con due campionati vinti su due con l’ultimo che corrisponde con il mio addio al calcio giocato e con il 10º campionato vinto. Come gol penso a Gaeta, alla finale tra vincitrici dei rispettivi gironi, andammo a giocare con il Civitavecchia e vincemmo 4-2 con mia doppietta che mi fece raggiungere anche quota 200 gol".

Quali sono a tuo avviso le più grandi differenze tra calciatore ed allenatore? Come ti stai trovando in questa nuova veste?

"Le differenza maggiore tra calciatore e allenatore è a mio avviso che da calciatore devi capire quello che vuole una persona, nello specifico il tuo mister, da allenatore devi capire 20 e più calciatori tutti diversi tra loro, con teste e caratteri diversi".

Quali sono i tuoi obiettivi personali da tecnico? Avresti ambizione di arrivare nel professionismo? Quali sono i tecnici che in carriera ti hanno insegnato di più?

"Come sempre i miei obiettivi personali sono cercare di ottenere il massimo in tutte le partite, sappiamo che siamo una neopromossa e dovremo tirare fuori sempre il meglio di noi per poter colmare la differenza di esperienza con le altre formazioni che militano in questo campionato difficile. Tutti i tecnici che ho avuto fortunatamente mi hanno lasciato  qualcosa di positivo".

Quale è il sogno nel cassetto di Giampaolo De Luca?

"Lavoro tutti i giorni per essere un ottimo padre. Spero un giorno che le mie figlie mi potranno dire ‘Papà, grazie di tutto sei meraviglioso’".

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