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l'intervista

Stefano Santos Brachini: "Papà sarebbe stato orgoglioso dei miei tre gol"

Il fantasista del Montefiascone, vincitore del sondaggio social della seconda giornata, racconta la scorsa giornata e la sua storia in gialloverde

15 Ottobre 2021

Stefano Santos Brachini

Stefano Santos Brachini, vincitore del 2° sondaggio social (Foto ©De Luca)

Tre gol per trascinare il Montefiascone al successo, poi 222 reaction che gli hanno permesso di vincere il nostro sondaggio social sui migliori della categoria. E' stata senza dubbio la settimana di Stefano Santos Brachini, numero 10 classe 2000 della formazione falisca. 21 anni ma già tanta esperienza alle spalle con la maglia gialloverde, all'interno di un progetto che ha da sempre puntato sui giovani del posto. Lui è uno di questi ed ha davanti a sé ancora un bel po' di strada da percorrere, con le sue giocate e le sue aspirazioni. 

Non capita tutti i giorni di mettere a segno una tripletta: descrivici i gol e raccontaci che sensazione è stata "È molto bello aiutare la propria squadra con il gol e metterne a segno 3 in una sola partita è ancora più emozionante. Con i primi 2 gol miei e quello di Zappalà ci siamo portati sul 3 a 0 nel primo tempo. Purtroppo la Fulgur ha segnato negli ultimi minuti del primo tempo e poi all'inizio del secondo portandoci sul 3 a 2, ma siamo rimasti solidi e poi con il mio terzo gol a 10' dalla fine abbiamo definitivamente chiuso la partita. Bellissima sensazione quella di aver aiutato la mia squadra, i miei compagni a raggiungere i 3 punti con una tripletta, soprattutto in un derby. L'unico mio dispiacere è che avrei voluto condividere questo momento con mio padre Paolo che è venuto a mancare quest'anno e sono sicuro che sarebbe stato molto felice e orgoglioso; un padre sempre presente anche alle partite, brava persona e amico di tutti. Questo è il mio unico grande rammarico".

Tu sei a Montefiascone da diverse stagioni e nonostante tu sia un 2000 sei tra i più esperti: che gruppo è quindi il vostro e cosa senti di dare? "Il nostro è un gruppo fantastico, siamo tutti amici anche fuori dal campo e questo si riflette anche in campo durante la settima dove si respira sempre un'aria positiva. Abbiamo un ottimo staff di altissimo livello. La società, il presidente Minciotti e il ds Giulio D'Alessio fanno sempre un ottimo lavoro". 

La squadra in campionato è partita bene. Di solito l'obiettivo è la salvezza, ma dove vuole davvero arrivare il Montefiascone? "Si siamo partiti bene ma non abbiamo ancora fatto nulla. Con la squadra che abbiamo, forte in ogni reparto, bisogna puntare in alto. Inoltre, grazie all'arrivo di Marco D'Alessio e Riccardo Zappala, degli ottimi rinforzi, siamo migliorati ulteriormente. Ce la giochiamo con tutti e il nostro obiettivo è un campionato di alta classifica. Per fare ciò pero bisogna sempre migliorare e sono sicuro che abbiamo un ampio margine di miglioramento. Ovviamente giocheremo con altre squadre altrettanto forti e preparate e quindi si vedrà in campo".

Giochi con il 10 sulle spalle, che peso ha quella maglia? "La 10 è storicamente indossata dai grandi campioni. Con le loro giocate contribuiscono al successo della propria squadra. Mi piace indossarla ma non sento nessun peso nel portarla. Pero certo devo ammettere che solitamente dal 10 c'è sempre l'aspettativa che illumini la partita, faccia belle giocate. Ed è quello che cerco di fare per la squadra, ma la indosso con tranquillità". 

Domenica arriva l'Aurelianticaurelio, che partita ti aspetti? "Domenica ci aspetta una partita difficile con una delle squadre migliori del campionato. Come ho detto ce la possiamo giocare con tutti. Queste sono le partite più belle da giocare. La stiamo preparando nei migliori dei modi come sempre e questo grazie al lavoro del mister Centaro, del preparatore atletico Frillici del preparatore dei portieri Musella. Sara una bella partita".

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