Cerca

Focus

Vis Subiaco alla vecchia maniera: una vittoria senza false alchimie

La formazione di Ferretti si è presa 3 punti pesantissimi in casa dell'Atletico Morena: stile vintage per gli amaranto, pronti a candidarsi per il vertice

25 Ottobre 2021

Stefano Ferretti

Stefano Ferretti, da due anni alla Vis Subiaco (Foto ©GazReg)

Nell'epoca digitale in cui tutto, calcio compreso, viaggia alla velocità di una qualsiasi connessione wireless da una parte all'altra del mondo, con esempi e teorie che fioccano e si sostanziano con riscontri positivi o meno, in tanti dimenticano che il risultato si ottiene sì con l'impegno settimanale, il lavoro e tanta partecipazione collettiva, ma fondamentalmente alla stessa maniera di come accadeva nel 1848 al tempo della prima partita giocata in Inghilterra: vince chi ne fa uno in più dell'altro. Non importa come, quando e perché, al triplice fischio chi ha un punto in più si prende tutto. Una regola semplicissima che prevarica qualsiasi teoria o presunta tale. Un esempio particolarmente interessante in questo senso è il successo ottenuto dalla Vis Subiaco di Stefano Ferretti domenica mattina al Fabrizi di Morena. In palio c'erano 3 punti pesanti per entrambe le squadre, con i sublacensi che tornano a casa contenti e soddisfatti per il colpo. Una vittoria arrivata senza strafare, ma basata su pochi e semplici concetti: il materiale che ho a disposizione, quello che affronto, la dinamica della gara. Ferretti è un tecnico navigato ed ha improntato la sfida senza pensare a troppi svolazzi. Squadra organizzata, con il campo coperto in lungo ed in largo senza troppe sbavature, difesa rocciosa e con pochi fronzoli, centrocampo dinamico ed un attaccante che fa salire la squadra. Ripartenze quando l'avversario si allunga e si scopre alla ricerca del pari, un portiere in stato di grazia ed il gioco è fatto. La Vis Subiaco vince e rimane nella zona che conta, senza inventarsi nulla ed utilizzando una sola sostituzione, che nel calcio contemporaneo è una scelta che assomiglia quasi ad una bestemmia (calcistica, s'intende). E non è per paura o per sfiducia che Ferretti ha optato per quest'ultima, ma perché in campo la sua Vis gli stava dando le giuste garanzie di portare il match, in suo favore, fino alla fine. E così è stato. Certo, l'Atletico Morena ha preso un palo in pieno recupero, ma quello fa parte del gioco. Vince chi ne segna uno in più dell'altro, non importa come e se la visione del gioco sia aggiornata tramite l'ultima app dello smartphone, punti e campionati si portano a casa anche così, alla vecchia maniera. 

Commenta scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su Gazzetta Regionale

Caratteri rimanenti: 400

EDICOLA DIGITALE