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L'intervista

Fidene, capitan Diaco: "Il gruppo ora ha fiducia. Pronti a risalire la classifica"

I rossoverdi hanno iniziato male la stagione, ma contro il Nomentum è arrivato un pareggio ricco di significato 

27 Ottobre 2021

Matteo Diaco

Matteo Diaco, capitano del Fidene (Foto ©Posi)

Un solo punto per il Fidene, che guardando la dinamica del match contro il Nomentum potevano essere 3. Poco male, perché c'è ancora tempo, ed i rossoverdi lo sanno. Un pareggio che ha smosso la classifica e l'umore di un gruppo che rischiava sennò di appiattirsi già dopo un mese di campionato. Nel calcio l'impegno e la voglia possono non bastare se i risultati non arrivano. Matteo Diaco è una bandiera per il club rossoverde, per lui il Fidene è come una seconda famiglia e le parole che usa per spronare ancora di più la squadra sono da leader vero. Quello che ci vuole per raddrizzare ancora la rotta e portare il Fidene da tutt'altra parte in classifica. 

Domenica è arrivato il primo punto. Potevano essere 2 in più se non Silvi non avesse parato il rigore: che stagione state vivendo fin qui? "Riguardo domenica, sì, penso che siano stati 2 punti persi. La squadra ha risposto presente alla chiamata del mister con una gran bella prestazione di tutti i miei compagni che hanno messo il cuore per vincere la partita: siamo sulla strada giusta".

Il gruppo è valido e non è stato cambiato molto, cosa è andato storto quindi? "Purtroppo la stagione è iniziata con una rosa che ha messo in difficoltà in primis il mister e noi giocatori. Non siamo riusciti a fare una gara al completo per via degli infortuni e le squalifiche che hanno condizionato molto questo inizio campionato. Piano piano stiamo rientrando tutti e credo che i risultati già dalla gara con il Fiano si siano visti".

Come capitano hai il compito di tenere il gruppo sempre sul pezzo, cosa hai detto ai tuoi compagni di particolare in questo momento? "Da capitano non cambierei nessun mio compagno perché tutti hanno dimostrato un attaccamento alla maglia e la voglia di cambiare questa classifica. E' stato difficile far credere a tutti che siamo una bella squadra quando i risultati non arrivavano ma penso che ad oggi il gruppo abbia preso fiducia e sono sicuro che a fine girone d'andata non staremo più li sotto". 

Tu sei una bandiera del Fidene, tuo fratello gioca nel Settebagni: come vivete questa rivalità? "Io amo mio fratello da impazzire quindi non posso nutrire invidia nei suoi confronti e spero che se proprio una delle mie rivali dovesse vincere il campionato mi auguro che sia lui con la sua squadra"

Quale obiettivo ti sei posto da qui in avanti? "Il mio obiettivo a 34 anni è cercare di stare al passo con i giovani, allenandomi sempre al massimo cercando di dare consigli per farli crescere. Di sicuro quando avrò finito il calcio giocato farò l'allenatore perché penso di essere portato per poterlo fare ed è un ruolo che amo". 

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