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L'intervista

Ivano Filippi: "Aranova, Ostiantica e mio figlio..."

A tu per tu con il centrocampista classe 1986 del club che gioca all’Aldobrandini tra passato, presente e futuro

28 Ottobre 2021

Ivano Filippi

Ivano Filippi, centrocampista dell'Ostiantica (Foto ©GazReg)

Non ha peli sulla lingua e dice sempre ciò che pensa, nel bene e nel male. Ivano Filippi, soprannominato "il Cecio", ci racconta il mondo Ostiantica, società la cui prima squadra milita in Promozione guidata dal tandem composto da Cerrai ed Arabia, ma non solo.

Buongiorno Ivano, tu sei uno dei più esperti in casa Ostiantica e vi trovate attualmente in seconda posizione alle spalle della Duepigreco con un solo punto di ritardo: come giudichi il vostro inizio di stagione? Pensi che si possa puntare alla promozione in Eccellenza o vi manca ancora qualcosa? Quale è il vostro vero obiettivo?
"Credo che come inizio di stagione non ci si possa lamentare, siamo partiti abbastanza bene, in linea con quello che ci aspettavamo anche se per vincere il campionato ancora ci manca qualcosa. Noi cercheremo di stare con le prime 4-5 della classe ma non sarà semplice, lotteremo e proveremo a fare il massimo".

Tu hai girato diversi club nel Lazio: quale è il direttore, l’allenatore e il compagno di squadra che ti hanno trasmesso di più non solo calcisticamente ma anche umanamente? Nei tuoi ricordi quale è la stagione che non dimenticherai mai e perché?
"Ho girato tante squadre ma ovviamente i miei 5 anni ad Aranova sono indimenticabili. Di questo devo ringraziare Carlo Musa perché ha creduto in me e Alessio Mursia perché non mi ha cacciato in qualche occasione (ride, ndr). Sono molto legato a Bellei e Palluzzi sia come allenatori che come persone, sono tra i migliori a mio avviso. La stagione che mi porto nel cuore è l’anno della promozione in Eccellenza con Bernardini ad Aranova, il derby con il Fiumicino non si può dimenticare. Come giocatore dico Fabio Desideri, capitano vero".

Se dovessi dare un consiglio ad un ragazzo delle giovanili o della scuola calcio che sta iniziando ora con questo mondo cosa gli diresti? Quali sono le 3 caratteristiche fondamentali che deve avere un calciatore a tuo avviso?
"Ai giovani di oggi mi viene da dirgli le parole ‘passione e sacrificio’ se si vuole migliorare togliendosi delle soddisfazioni e in questo modo ci si diverte anche. Quando dicono che il calcio è divertimento penso a quello della parrocchia. Sacrificio e passione ti daranno la personalità per essere un grandissimo giocatore".

Nel vostro girone chi sono le squadre più attrezzate per la vittoria finale? Chi può essere determinante per l’Ostiantica e perché?
"Onestamente credo che solo il Nettuno possa perdere questo campionato. Credo che De santis per noi sia fondamentale, a mio avviso lui fa un altro sport…"

Quale è il sogno nel cassetto di Ivano Filippi nel mondo del calcio? Credi che resterai in questo sport anche dopo?
"Non so se resterò nel mondo del calcio anche perché non credo di avere la pazienza per allenare. Ho un figlio che vorrei seguire ogni passo che farà nella sua vita, forse è questo il mio sogno".

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