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L’INTERVISTA

Nicolò Masciangelo: "Vi racconto la mia carriera"

Dopo aver segnato una decisiva doppietta nella sfida d’alta classifica contro la Duepigreco parola al bomber del Palocco

22 Novembre 2021

Nicolò Masciangelo esulta dopo aver segnato

Nicolò Masciangelo esulta dopo aver segnato

Si è ambientato nel migliore dei modi e vuole cercare di trascinare il Palocco in questa stagione 2021/2022 in cui le pretendenti in Promozione nel girone C non sono poche con il turno infrasettimanale che si avvicina sempre di più: Nicolò Masciangelo si confessa tra passato, presente e futuro. 

Buongiorno Nicolò, tu sei arrivato da poco al Palocco e sei risultato subito decisivo nel big match casalingo contro la Duepigrecoroma con una doppietta: come ti sei ambientato nel gruppo? Come vi trovate con il tecnico? Quali sono gli obiettivi che vi ha chiesto la società?

"Per quanto riguarda il match di domenica scorsa è stata una partita bellissima sotto tanti punti di vista, per fortuna abbiamo vinto perché era l'unica cosa che contava. Qui al Palocco ho trovato un gruppo fantastico, devo fare veramente i complimenti ai ragazzi. Io credo che il segreto di questa squadra sia lo zoccolo duro che è resistito ed è rimasto nel corso degli anni insieme a ragazzi nuovi veramente eccezionali sia dal punto di vista tecnico che dal punto di vista umano. Sono andato via tanti anni fa dal Palocco lasciando una società completamente diversa. Ho trovato una società organizzata con categorie Elite nelle giovanili e tutto uno Staff dietro alla prima squadra. La società è veramente importante a partire dal presidente e i vari direttori. Per quanto riguarda il rapporto col mister, io posso solo ringraziarlo perché sento la sua fiducia, ed è una cosa molto importante. È un mister giovane, molto preparato e gli auguro di fare una grande carriera. Sentire la fiducia del mister e della squadra per me è veramente fondamentale, diciamo che io gioco per questo, per sentirmi bene e fare il massimo all'interno del gruppo".

Quali sono le tappe più importanti e più belle della tua carriera? Ci sono delle sfide che non dimenticherai mai e che hanno un significato speciale per te?

"Di tappe più belle ne posso citare due. Sicuramente la prima è la salvezza centrata a Santa Marinella. Arrivai con la squadra ultima in classifica, aveva nove punti mi sembra. Ricevetti una chiamata da due amici che erano Di Meglio e Commentucci che mi convinsero ad accettare. Eravamo ultimi, il primo allenamento lo facemmo in 10 persone ma alla fine del campionato raggiungemmo una salvezza diretta ed inaspettata. È stato veramente fantastico. Un'altra tappa è stata al Centro Sportivo Primavera. Quando firmai l'ultimo giorno di Agosto il direttore mi chiese di raggiungere la salvezza. Ci fu un gruppo fantastico, fatto anche di giocatori molto validi e a fine anno raggiungemmo la promozione in Eccellenza più che meritata".

Se dovessi scegliere delle persone che nel mondo del calcio hai conosciuto e sono entrate a tutti gli effetti nella tua vita e non solo nel rettangolo di gioco chi citeresti?

"Questa è la domanda più bella che potessi ricevere. Sinceramente non voglio parlare di compagni di squadra perché ne ho conosciuti veramente tanti in questi 25 anni che gioco a calcio, ma voglio parlare magari di persone più grandi che mi hanno insegnato qualcosa o che sono entrate nel mio cuore, spero che possano leggere l'intervista. Partendo da queste due esperienze che ho citato poco fa, senza dubbio a Santa Marinella voglio dire il mister Fabrizio Morelli che è stato il nostro condottiero. È un mister veramente preparato e mi piange il cuore non vederlo allenare perché è una persona veramente forte e preparata, quell'anno non ci fece solo da mister ma anche da preparatore atletico. Se raggiungemmo quell'obiettivo fu veramente grazie a lui. Poi per quanto riguarda la seconda esperienza, il presidente Ceccaroni perché è veramente una persona speciale, una persona dal cuore grande, comprensiva. È stata veramente una bella scoperta, ci sono molto legato e gli voglio bene anche se non lo sento più tanto. Queste persone fanno bene al calcio dilettantistico. È un uomo dello spirito giovane a cui piace stare in mezzo ai ragazzi. A livello giovanile sono molto legato a Fabrizio Buzzi che è un mister che ho avuto sia agli Allievi che con la Juniores, con  cui ho vinto due campionati a livello giovanile. Lui è stato un maestro non solo di calcio ma anche di vita, è un mister che ha fatto bene ovunque è andato e soprattutto è una persona anche lui che fa bene al pallone. Infine voglio nominare la persona che mi ha fatto avvicinare al mondo del pallone quando ero ragazzo, Antonio Pescosolido. È un mister che mi ha fatto cominciare a giocare a calcio e mi ha accompagnato per tanti anni, ha fatto iniziare anche mio fratello ed in generale ha fatto iniziare tanti ragazzi di strada. È un mister che è andato oltre che sull'aspetto sportivo anche sull'aspetto sociale ed è una persona a cui voglio molto bene".

Quali sono secondo te le squadre più attrezzate del girone C di Promozione ed i giocatori più temibili da affrontare?

"Io credo che il Nettuno sia la squadra più forte, la squadra da battere. Per il resto credo ci sia un gruppo di squadre attrezzate che insegue il Nettuno, dove ci siamo anche noi, che possono dare fastidio ogni partita. Per quanto riguarda i giocatori, ovviamente Piro e Laghigna del Nettuno, poi mi sento di dire De Santis dell'Ostiantica che è un ragazzo con cui ho condiviso tanti anni lo spogliatoio e Franci della Pescatori".

Quale è il tuo sogno nel cassetto nella vita e nel mondo del calcio?

"Io sono come mio padre e mio fratello, veniamo dal niente. Loro hanno raggiunto dei traguardi professionali partendo dal nulla. Io spero di fare come loro, sono loro i miei esempi di vita. Spero di realizzarmi dal punto di vista umano e professionale seguendo gli esempi che ho avuto dentro casa. Per quanto riguarda il mondo del calcio spero di continuare a divertirmi e gioire ogni domenica. Fare una carriera all'insegna del divertimento e di trovare come quest'anno un gruppo di persone che mi faccia star bene".

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