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l'intervista

Duepigreco Roma, Antonelli: "In questa categoria bisogna curare ogni dettaglio"

Il punto dell'estremo difensore e capitano della compagine capitolina dopo la prima fetta di stagione

02 Dicembre 2021

Antonelli

Enrico Antonelli (Foto ©gazReg)

Lo scorso weekend la squadra ha perso per 3-1 sul campo dell’Eur Torrino ma, nonostante questo, mantiene la quarta posizione con 16 punti in classifica per quel che riguarda il Girone C di promozione. Stiamo parlando del Duepigreco Roma capitanato da Enrico Antonelli, che abbiamo intervistato per una chiacchierata generale su questo inizio di stagione: "Siamo soddisfatti se calcoliamo che siamo al primo anno di Promozione; proprio per questo, però, abbiamo ancora tanto da migliorare e cerchiamo di farlo partita dopo partita. Incuriosisce il dato dei 15 gol subiti, più di tutti se prendiamo in considerazione le squadre che occupano le posizioni nobili: Bisogna migliorare perché molti di questi gol sono presi da calci da fermo; dobbiamo curare di più il dettaglio perché quando raggiungi questi livelli fa la differenza". Per quel che riguarda gli obiettivi, il capitano non si pone limiti: "Cercare di fare più punti possibili ed allo stesso tempo affrontare ogni partita con la consapevolezza di essere una squadra piena di valori umani e di mezzi tecnici". Archiviato un impegno, ora si pensa alla sfida contro l’Atletico Acilia: "Sono un ottima squadra ma la prepariamo come tutte le altre partite". La Duepigreco è una società di dilettantismo vero che non garantisce stipendio o rimborsi ai tesserati. Su questo il capitano dichiara: "Ci dà una doppia motivazione in realtà e siamo nel posto più bello del mondo perché giochiamo per il piacere di stare insieme e di divertirci con l’altro: vogliamo questo". E sul mister: "Abbiamo un ottimo rapporto con lui, che sta creando la squadra a sua immagine e somiglianza. Ha sempre creduto in noi e va solo ringraziato". Per quel che invece riguarda pregi e difetti personali, Antonelli dice: "Avendo 31 anni ormai i difetti ed i pregi sono quelli, nonostante ancora abbia margini di miglioramento. Non è facile però ed il ruolo del portiere sta cambiando se calcoliamo che da qualche anno mi sto abituando a giocare anche con i piedi. Io però cerco di mettere le mie qualità al servizio della squadra con grande umiltà". Sui suoi idoli, poi: "Mi piacciono i portieri che si fanno da sé e che magari arrivano tardi ad alti livelli come Vicario ma credo che Neuer interpreti al meglio quella che secondo me è la concezione del ruolo". Per concludere, abbiamo poi chiesto lui gli obiettivi personali per questa stagione: "Non voglio andare tanto sui numeri o sui gol subiti perché alla fine conta i punti che la squadra riesce a portare a casa, motivo per cui cerco sempre di fare il meglio per aiutarla, fornendo anche la mia esperienza per far crescere i giovani".

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