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L’INTERVISTA

Mister 300 gol Ivan Sampaolo: "Ecco la mia dedica"

L’attaccante del Velletri si confessa dopo il gol che gli è valso il prestigioso traguardo raggiunto a 40 anni

16 Dicembre 2021

L’esultanza di Sampaolo dopo il gol numero 300 (Ph. Roberto Scognamillo - Asd Velletri Calcio)

L’esultanza di Sampaolo dopo il gol numero 300 (Ph. Roberto Scognamillo - Asd Velletri Calcio)

L’esperienza può fare la differenza ma soprattutto ci sono diversi calciatori della nostra regione che, nonostante l’età, non hanno nessuna intenzione di smettere di segnare: uno di questi è sicuramente Ivan Sampaolo, bomber di razza classe 1981 del Velletri che in occasione della sfida casalinga contro il Vis Aurelia ha messo a segno la rete numero 300 in carriera.

Buonasera Ivan, domenica hai raggiunto un obiettivo davvero importante con il gol numero 300 in carriera: che emozione hai provato? A chi dedichi questo straordinario traguardo? Se dovessi scegliere una classifica dei 3 gol più belli e più importanti quali citeresti?

"Buonasera, si è stata una bella emozione anche perché la rincorrevo dal 2019 quando ero alla B Vis Sezze, poi ebbi un brutto infortunio che poi è proseguito con questo anno e mezzo di Covid, mi hanno preparato una maglia celebrativa ed è stato bello, lo dedico sicuramente alla mia famiglia con mia moglie Serena ed i miei figli Lorenzo e Giulia che mi supportano. Il primo gol più importante per me a memoria è stato un gol vittoria in Eccellenza in un Priverno-Formia del 2002 con 1000 persone in tribuna, il secondo il gol che mi permise di vincere la classifica marcatori del campionato con la Nuova Circe del 2009/10 e il terzo un gol di testa campionato con la Vis Sezze in Promozione 5-4 col Fonte Meravigliosa al 90º che ci permise di andare in testa alla classifica prima della sosta natalizia campionato poi vinto nella stagione 2018/19".

Nonostante tu sia un classe 1981 continui a giocare con la stessa voglia di quando hai iniziato: quale è secondo te il segreto per continuare tutti questi anni? Se dovessi dare un consiglio ai più giovani cosa ti sentiresti di dir loro per raggiungere obiettivi importanti?

"Si, il lavoro che faccio mi permette di continuare a coltivare questo sport, poi comunque avendo famiglia faccio una vita tranquilla e questo aiuta, la passione e la voglia di confrontarmi anche con i giovani ancora è forte quindi lo faccio con la stessa mentalità di quando ero più giovane, un consiglio che posso dare è di credere sempre in ciò che si fa, di essere sempre umili e di non sentirsi mai arrivati ma porsi sempre nuovi obiettivi".

Durante la tua carriera se dovessi scegliere un club, un Presidente, un direttore e una top 3 dei calciatori con cui hai giocato chi citeresti? Hai dei rimpianti accumulati negli anni?

"Alcuni treni sono passati in gioventù ma ho fatto sempre tutto al massimo probabilmente con un pizzico di fortuna in alcuni episodi mi avrebbe aperto possibilità di fare di uno sport un lavoro ma non ho rimpianti, ho cambiato molte squadre a cui sono rimasto molto legato tra cui Priverno che è il paese dove abito ma anche la Vis Sezze, di Presidenti ne ho avuti molti sempre disponibili citarne uno sarebbe brutto, il direttore Gravagnoli è quello con cui sono rimasto più legato mentre per là Top 3 di calciatori cito Piero Di Trapano, Gianni Testa e Graziano Muscedere".

Come ti stai trovando a Velletri? Quali sono i vostri obiettivi stagionali e cosa pensi che si possa migliorare nella seconda parte di stagione?

"A Velletri mi hanno accolto tutti benissimo, purtroppo siamo partiti male in campionato con risultati altalenanti ma ci sono i presupposti per giocarci la salvezza, siamo avanti in Coppa e per la seconda parte della stagione proveremo a fare bene anche in quella manifestazione avendo battuto Santa Maria delle Mole e Nettuno".

Hai già pensato al post calcio giocato? Resterai in questo mondo o vuoi fare altro? Hai un sogno nel cassetto da realizzare nella tua vita?

"Vorrei rimanere nel mondo del calcio ma al momento non so bene se come uomo di campo o dietro una scrivania, sono comunque affascinato dai giovani. Vedremo quando sarà il momento vorrei lasciare o trasferire qualcosa di mio agli altri".

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