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Promozione: ecco la nostra Top 11 del girone di andata

18 Gennaio 2022

Erik Laghigna

Erik Laghina, capocannoniere del torneo cadetto (Foto ©GazReg)

Purtroppo le partite giocate non sono le stesse per tutte le formazioni del campionato cadetto, ma il valore dei singoli ha avuto modo di rivelarsi in tutti i suoi vizi e in tutte le sue virtù. 80 squadre alla ricerca dell'Eccellenza o della salvezza, difficilissimo sceglierne dal mazzo solamente 11, più un allenatore (forse ancor più complicato) ed il risultato finale è quello che si incrocia tra le ambizioni del club e le prestazioni dei singoli. A guidare questa formazione c'è Francesco Del Prete. Il tecnico del Monte San Biagio è riuscito col suo gruppo ad imporsi di forza all'interno di un girone complicatissimo mettendosi alle spalle formazioni che, rispetto al sodalizio biancoverde, hanno potuto utilizzare fondi maggiori per mettere insieme una squadra competitiva. Il Monte San Biagio è la formazione che più di ogni altra capolista del torneo cadetto ha avuto continuità di punti e rendimento e, cosa non da poco, il maggior vantaggio mai fatto registrare. Rimarrà così anche dopo la ripresa? Ma soprattutto, fino al termine della stagione?

La difesa In porta un altro protagonista dell'intricato girone E, Federico Gallo (2001) numero 1 del Latina Borghi Riuniti. La formazione di Omizzolo è venuta fuori alla distanza anche grazie alle parate del suo giovane guardiano che in più di un'occasione è stato decisivo per i destini nerazzurri. Davanti un terzetto che combina esperienza e speranze di un destino migliore. Al secondo requisito risponde Alessio Gallitano del Santa Marinella, autore anche di 2 gol, che ha su di sé gli occhi di un paio di club di Eccellenza, che rimanderanno l'assalto a fine stagione. Al suo fianco due giocatori che, invece, conoscono molto bene la realtà del campionato in cui sono immersi e sono due punti fermi per le loro squadre: Gioacchino Amoroso (BF Sport) e Alessandro Ianzi (Vicovaro). Il primo è uno dei volti nuovi dei gialloneri ed è già una certezza tra campo e spogliatoio, mentre il secondo è ormai una bandiera per gli arancioverdi ed ha qualità caratteriali e tecniche invidiabili.

Il centrocampo Sui cinque della mediana c'è qualche adattamento da fare. Il giocatore che è più puramente nel suo ruolo è Armando Lukaj (Atletico Morena) che orchestra la manovra, ma non solo, ed è uno specialista dei piazzati. Anche Alessio Di Pofi si (dovrebbe) trova bene dove l'abbiamo inserito. Qualità e quantità in abbondanza per l'Aurelianticaurelio di Di Loreto. Al suo fianco Danilo Buscia del Fregene Maccarese, che mettiamo qualche passo indietro rispetto alla sua posizione d'elezione. Lui, autentico 10, può però regalare tanto anche agendo con più campo davanti. Sugli esterni, compito abbastanza ingrato per due ali assolutamente offensive: Mattia Nuzzi del Rocca Priora RDP e (2001) e Alessio Bersaglia, classe 2004. Il primo non è ormai una sorpresa ed è cresciuto insieme a dei compagni più esperti, mentre il secondo, al primo anno in questo campionato, è un'assoluta novità ma con 8 gol all'attivo e diversi assist entra di diritto tra i migliori 11 della prima parte di stagione.

L'attacco La classifica cannonieri complica le cose, la scelta è stata davvero difficile, ma tra numeri e valore dei centri i due prescelti sono Erik Laghigna del Nettuno e Matteo Trincia del Tolfa, rispettivamente primo e terzo nella corsa al trono dei bomber. Per il 9 verdazzurro parlano i 18 gol segnati in 13 partite disputate, alcuni di fattura pregevolissima, mentre per il secondo (12 gol) contribuisce all'ingresso nella lista dei migliori la capacità di essere, spessissimo, decisivo da solo. In pratica un uomo squadra che potrebbe regalare ai collinari, attualmente primi, il ritorno nel massimo campionato regionale. In basso lo schieramento in campo della nostra Top 11

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