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Metamorfosi Zena: la rimonta tiburtina fin dove può arrivare?

La squadra di Porcari ha letteralmente cambiato pelle e con 5 vittorie consecutive si è portata a ridosso della zona podio

01 Marzo 2022

Zena

Zena, cinque vittorie nelle ultime cinque giornate (Foto ©De Santis)

Due campionati, uno dentro l'altro, per lo Zena. La realtà tiburtina che lega il suo nome al Genoa per l'amore viscerale dei suoi fondatori verso il club calcistico più antico d'Italia sembra essere un'altra squadra rispetto a quella vista durante, quasi, tutto il girone d'andata. Un cammino recente che sembra ricalcare quello della stagione 19-20, poi interrotta, in cui lo Zena si presentava ai nastri di partenza con i gradi non solo di neopromossa, ma di novità assoluta per il torneo cadetto. Stava lottando nel gruppo con il La Rustica, poi promosso, verso l'Eccellenza. La pandemia ha resettato i punteggi e così anche il lavoro svolto. Nell'estate successiva prima della manciata di gare della stagione 20-21 il club ha puntato su Diego Porcari, che è stato confermato anche per questo campionato. Scelte, di panchina e di mercato, che davano un senso di solidità progettuale e calcistica, che però almeno inizialmente mal si sono accompagnate ai risultati sul campo, il frutto del lavoro settimanale. Due sole vittorie nelle prime nove giornate di campionato cui sono seguiti due ko con Sporting e Poggio Mirteto (il più pesante finora, 4-1, insieme a quello contro il Futbol Montesacro che è anche l'ultimo rimediato) ed in mezzo il rocambolesco successo con il Settebagni. L'inversione di tendenza arriva con il successo contro la BF Sport (2-1 firmato Perrone), da quel momento in poi soltanto i 3 punti, ogni settimana, per quattro settimane. Un mese dorato per i rossoblù che adesso non solo sono lontani dalla zona play out di due lunghezze, ma possono provare a sfruttare l'onda lunga di questo straordinario stato di forma per avvicinarsi alla zona podio. Lo Zena è fuori dalla Coppa e quindi potrà concentrarsi su un match alla volta, e quello in calendario domenica darà molto probabilmente l'ultimo giudizio sulla totale ripresa dei tiburtini: al Fiorentini arriva il Passo Corese, rinfrancato dall'ultimo successo e dal nuovo allungo sul secondo posto. Un'altra vittoria rilancerebbe completamente un gruppo che vedrebbe la sua stagione stravolta, in senso positivo. Il confronto contro quelle che man mano sono diventate le big del girone non è mai stato un problema. 2 punti, fuori casa, con Fiano e Passo Corese, vittorie, peraltro consecutive, con Romulea (che ha in un certo senso aiutato ad andare in difficoltà). Un bottino di 8 punti che commenta ampiamente il valore di un gruppo che, alla luce dell'attualità, ha avuto difficoltà nell'emergere. Zena che non ha mai avuto grosse difficoltà nell'andare a segno (17 gol nelle prime 9 giornate) e che nell'ultimo periodo ha trovato, ovviamente, la regolarità necessaria per poter portare a casa successi in serie. Quest'ultimo dato è ovviamente corrotto (in senso buono s'intende) dai 10 gol rifilati al Setteville. Un totale di 14 giocatori a segno, con Libertini Simonetta a trainare il gruppo. Per puntare, davvero, in alto lo Zena però incassa ancora troppi gol. Sono arrivate a 9 le gare con gol subiti consecutive per un totale di 17, con la media di uno a partita nelle ultime sei giornate. Forse l'ultimo dettaglio da limare per una formazione che può far saltare il banco da qui a breve. 

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