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l'intervista

Fabio Mallozzi, 300 gol con il Monte nel cuore "In campo ricambio l'amore per il club"

Con la doppietta realizzata al Roccasecca il 10 biancoverde ha centrato un risultato storico: ma adesso vuole l'Eccellenza

26 Marzo 2022

Fabio Mallozzi

Fabio Mallozzi, bandiera del Monte San Biagio (Foto Cassoni)

Numero 10 e capitano, anima tecnica e spirituale del Monte San Biagio primo in classifica del girone E. Fabio Mallozzi mercoledì ha raggiunto i 300 gol in carriera. Un risultato legato a doppio filo con la società del piccolo borgo pontino a metà strada tra Terracina e Fondi. I biancoverdi stanno vivendo una stagione da sogno, e Mallozzi ha tutta l'intenzione di farla proseguire, e terminare, per il meglio. 

300 gol: che sensazione si prova a farne così tanti? "Questo trecentesimo gol è un qualcosa di speciale che credo mi metta di diritto nell'albo dei più grandi goleador del dilettantismo. Quindi, per me che sono sempre stato un professionista nei dilettanti, è un motivo di orgoglio per tutti i sacrifici che ho sempre fatto e che continuo a fare senza mollare mai di un centimetro".

Ce n'è uno, o più di uno che ricordi particolarmente? "Sinceramente ogni volta che faccio gol dimentico quello che ho fatto prima, però sicuramente ce n'è qualcuno che ricordo per bellezza come quelli realizzati su calcio di punizione". 

Che effetto fa essere lassù: in pochi pensavano che il Monte San Biagio ce la potesse fare... "Fa un effetto bellissimo, per me ancor di più perché è l'ennesimo anno che mi trovo a giocare con questa maglia e, come dico sempre ai ragazzi più giovani, questi sono i campionati che contano, che ti fanno crescere mentalmente e come giocatore. Se me lo aspettavo? Personalmente ti rispondo di sì perché questa squadra un po' la sento mia visto che ad aprile scorso insieme al mister e alla società mi sono impegnato in prima persona per formarla e credo di aver fatto tutti insieme un bel lavoro". 

Per te che di fatto sei una bandiera del club immagino che l'orgoglio sia ancora maggiore... "E' da diversi anni sono a Monte San Biagio, tolte le parentesi con Pontinia e Montenero da dove a malincuore sono dovuto andare via per un cambio di società. Posso dire che davvero questa è una mia seconda casa, una seconda giovinezza perché tutti mi apprezzano e mi vogliono bene. E io li ricambio sul campo".

Adesso non potete più nascondervi: chi temi di più tra Cos Latina e Ceccano? "Adesso siamo lì e non vogliamo nasconderci ma provarci fino alla fine sapendo però che le dirette concorrenti sono tutte forti allo stesso ugual modo perché per me sia il Cos sia il Ceccano e lo stesso Atletico Pontinia sono brutte gatte da pelare e se si vuole restare al comando c'è da pedalare ancora tanto e cercare di sbagliare meno di loro".

E poi siete ancora in ballo con la Coppa... "Da onorare al meglio senza accantonarla, perché è un altra grande vetrina per i nostri giovani, che sono davvero bravi, e chissà cos'altro potrà riservarci".

Domenica avrete uno stop forzato, è stato rinviato il match con l'Alatri... "Ne approfitteremo per tirare un po' il fiato e prepararci per la settimana prossima dove ci aspetta in Coppa il Guarcino, unica squadra finora che è riuscita a batterci, e poi domenica l'Atletico Pontinia altra bellissima sfida".

A chi dedichi un pensiero particolare? "Mando un saluto a tutto il popolo del Monte San Biagio sperando di continuare a farlo sognare così come sta facendo".

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