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L'intervista

Atletico Torrenova, capitan Botti carica "Primato meritato, ora servono 12 punti"

L'esperto difensore bianconero lancia la volata per l'Eccellenza della formazione di Pandolfi, attesa domenica dal Villa Adriana

06 Maggio 2022

Matteo Botti

Matteo Botti, capitano dell'Atletico Torrenova (Foto ©De Cesaris)

Nell'inferno calcistico del girone D, l'Atletico Torrenova adesso è davanti a tutti. I bianconeri sono stati costruiti per riportare al Tre Torri il massimo campionato regionale, con una squadra di primissimo livello e che in corso d'opera è stata anche arricchita, per non lasciare nulla d'intentato. Al centro della difesa e nel cuore dello spogliatoio c'è Matteo Botti, che di campionati di alto livello ne ha giocati parecchi. 

Da due settimane siete in testa in una corsa al primo posto ancora complicata: come state gestendo la pressione? "Diciamo che la vetta era un approdo naturale visto quello che stiamo facendo da inizio torneo. Ci abbiamo sempre creduto, con pazienza, vittoria dopo vittoria. La rincorsa non ci ha logorato, anzi ci ha motivato sempre di più, consapevoli della nostra forza. Sapevamo che il Rocca Priora sarebbe potuto incappare in una giornata "no", specie con la prolungata assenza di un giocatore fuori categoria come Scacchetti. Dovevamo soltanto rispondere sempre presente all'appello, domenica dopo domenica. E lo abbiamo fatto. Ora è bagarre piena, ma siamo noi a condurre il gioco - in attesa che la il TFN si pronunci sulla partita non omologata del Vicovaro a Marino - e devo dire che questo ruolo non ci pesa affatto. Abbiamo uno spogliatoio in grado di reggere questo tipo di pressioni, gente esperta, con attributi e qualità caratteriali, oltre che tecniche. Del resto abbiamo atteso tutto l'anno di essere in corsa nel mese caldo del campionato".

Che il girone D sarebbe stato complicato si sapeva, ma te lo aspettavi davvero così? "Con il nuovo assetto dovuto al post-Covid ed il rimpasto dei gironi è innegabile che il valore globale della categoria sia un po' sceso, visto che diverse compagini di Prima Categoria si sono affacciate in Promozione. Questo discorso però prescinde il nostro girone, in cui sono state inserite tante squadre di blasone e pochissime matricole. Basti pensare che al momento una formazione di livello come la Lodigiani è ottava ed altre due realtà importanti che probabilmente saluteranno la categoria sono la Vis Subiaco ed il Pro Roma che non fanno parte della zona nobile della graduatoria perché hanno avuto problemi durante la stagione. Poi c'è una squadra veramente forte come l'Atletico Morena che è arrivata in fondo in Coppa Italia, il Valmontone che era partita come corazzata con squilli di tromba, oltre chiaramente a Vicovaro e Rocca Priora, nostri competitors al momento. Sono a Torrenova da 3 stagioni, questa è la prima in cui riusciamo a portare a termine il torneo, a causa degli stop per Covid. Sono stato chiamato con l'obiettivo di portare l'Eccellenza al Tre Torri e se al primo anno abbiamo affrontato un girone tosto come quello con le ciociare, devo dire che il D di quest'annata non è stato da meno".

La società ha scelto di cambiare tecnico in corsa passando da Coscia a Pandolfi: quali sono le differenze principali tra i due allenatori? "E' sotto gli occhi di tutti che il cambio di tecnico ad inizio stagione non è stato deciso per via di un andamento lento, visto che avevamo ottenuto 12 punti in 6 partite. La società ha avuto i suoi motivi, non entro nel merito. La premessa è che ho un buon rapporto con entrambi i tecnici. Se devo analizzare il modo di fare calcio, Pandolfi è un ottimo gestore del gruppo. Cura molto gli aspetti difensivi, lavora sulle rotazioni dei centrocampisti e lascia spazio d'inventiva al reparto avanzato. E' un bel martello, sa tenere alta la concentrazione, un uomo concreto. Coscia invece è un personaggio più istrionico, magari deve migliorare nei rapporti con il gruppo, anche se gli errori che ha commesso sono stati tutti sicuramente in buona fede e sono certo ne farà tesoro nel prosieguo della carriera. Lavora più sull'offesa che sulla difesa, sa trasmettere emozioni è un generoso e devo dire che dal punto di vista del campo aveva intrapreso la giusta strada. Un mattoncino di questo percorso è chiaramente anche suo".

Domenica giocherete contro il Villa Adriana, squadra che lottava per i primi posti ed ora è in difficoltà: che insidie nasconde questa sfida? "Sono stati per più di mezzo torneo la squadra rivelazione del girone. In testa per diverse giornate, hanno vissuto mesi d'entusiasmo, poi sono calati alla distanza, ma è chiaro che dei valori debbano possederli, altrimenti non graviti nel gruppo di testa per così tanto tempo. Sono salvi, ora hanno avuto un evidente calo, è vero, ma giocano in casa, hanno elementi di buon livello in ogni reparto e vorranno prendersi una bella soddisfazione contro la prima della classe. Dal canto nostro abbiamo pochi calcoli da fare, la testa è sgombra sappiamo che 12 punti ci dividono dal compiere la missione, senza troppi giri di parole. Dobbiamo fare un altro passo in avanti per la nostra strada. Affamati di punti, ambiziosi, con la volontà ed il coraggio di ottenere qualcosa di straordinario". 

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