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Canale Monterano - Montefiascone: la nostra condanna e le parole di D'Alessio

Torniamo sulla rissa nel finale del play out di Promozione che ha visto il calciatore Brachino perdere i sensi. Il ragazzo per fortuna sta meglio, ma ciò che è accaduto è folle ed assurdo. Interviene il diesse gialloverde

06 Giugno 2022

Canale Monterano - Montefiascone: la nostra condanna e le parole di D'Alessio

Un banale campo da calcio di provincia che si trasforma in un ring incontrollato in cui tutto è possibile. Una semplice domenica di sport che diventa invece il peggiore degli incubi. Ci ritroviamo purtroppo a commentare una mattinata folle, perché non ha alcun senso quanto è accaduto ad Oriolo Romano ieri mattina nei minuti conclusivi della partita di Promozione, precisamente del play out, tra Canale Monterano e Montefiascone, quando un ragazzo di 23 anni ha rischiato addirittura la vita nel culmine di un acceso parapiglia tra giocatori. Gli "occhi sbarrati" di Alessandro Brachino, steso al suolo senza sensi, è l'immagine che purtroppo riassume, seppur in maniera estremamente drammatica, quanto successo. Il colpo al volto, le percosse anche una volta caduto a terra (come racconta il Montefiascone clicca qui), gli attimi di tensione ma soprattutto di terrore e paura temendo il quadro peggiore. No, non possiamo accettarlo, ma condannarlo senza attenuanti. Rischiare addirittura di morire per cosa, alla fine? Per vincere una partita, salvare l'orgoglio, o cosa? No, questo non è calcio, questo non è sport, questa non è civiltà. Non uno, ma tantissimi passi indietro, troppi. La cosa che però conta di più, in questo momento, sono le condizioni di Brachino che sembrano buone ed i vari accertamenti del caso che sembrano non aver riscontrato traumi gravi. Il ragazzo potrebbe essere dimesso dal Gemelli già in giornata.

Non eravamo presenti, non lo abbiamo visto direttamente. Ciò a cui possiamo rifarci sono le testimonianze, per adesso in realtà soltanto una ed arriva dal Montefiascone. Nulla per ora dal Canale Monterano che naturalmente abbiamo contattato, apprendendo che saranno soltanto i canali ufficiali della società ad esternare la propria versione dei fatti nelle prossime ore. Intanto a parlare è Giulio D'Alessio, diesse gialloverde. "Ho l'immagine di Alessandro a terra con gli occhi sbarrati, sono ancora sconvolto. Anche mio figlio era in campo, non ho parole... Qualcosa però voglio dirla, ad iniziare da ciò che ho visto. C'era un fallo laterale in favore del Canale Monterano, loro vincevano e c'è stata una piccola perdita di tempo nel batterlo. Un nostro giocatore si è alzato dalla panchina e lo ha spinto, ricevendo a sua volta una spinta. A quel punto si è alzato anche Brachino e si è acceso un parapiglia. Poi il loro difensore, che è stato già menzionato sui giornali, è partito dalla propria area mirando Brachino colpendolo al volo. Alessandro è caduto a terra perdendo i sensi e lui lo ha colpito nuovamente. Ripeto, aveva gli occhi sbarrati ed è stato salvato dal tempestivo intervento del portiere del Canale Tirabassi e del nostro Andrea Vittori anche perché nell'impianto sportivo non c'erano né ambulanza né medico, tant'è che sono passati almeno trenta minuti all'arrivo dell'ambulanza che ha trasportato Alessandro al Gemelli. Sono stati attimi concitati e di tensione, in cui l'unica certezza che avevo era che Alessandro stava morendo. Dopo l'intervento dell'ambulanza, quindi dopo circa quaranta minuti, l'arbitro ci ha chiesto se volevamo continuare a giocare e in caso contrario di firmare un foglio in cui dichiarare il rifiuto. Chiaramente non abbiamo firmato nulla perché era palese che non c'erano più le condizioni per poter terminare la partita, sarebbe stato così per chiunque. Avrebbe dovuto fischiare la fine automaticamente senza chiederci né farci firmare nulla. E' ovvio che non mi interessa del risultato sportivo e a nessuno del Montefiascone interessa. Adesso vogliamo solo la giustizia per il ragazzo. Ieri si è toccato il fondo, potrei decidere di lasciare il calcio".

Rimandiamo le eventuali sentenze al Giudice Sportivo che uscirà nei prossimi giorni e che sicuramente chiarità il fatto. Restiamo fermi sulla condanna di quanto accaduto, mandiamo un grande augurio di pronta guarigione ad Alessandro Brachino. Ma solleviamo anche un'ulteriore questione. Come fa a non esserci subito un'ambulanza o un medico pronti ad intervenire? Sappiamo che in Eccellenza e Promozione l'ambulanza non è obbligatoria, ma poter evitare una tragedia passa anche dalla prevenzione.

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